Secondo il Vicepresidente la serie è «una grande critica culturale al processo decisionale dei Millennial».
Una città in Belgio ha affidato la cura dei suoi prati a un gregge di pecore e le pecore sono state così brave a curare i prati che ora il Comune assumerà altre pecore per curare i prati
Si chiamano Lactose, Rayban, Pils, Domino, Katimini, Maria, Juliette e Puyu. E il Comune di Ixelles non può più fare a meno di loro nella cura del verde pubblico.
Prima erano cinque, ora sono otto. I nomi sono Lactose, Rayban, Pils, Domino, Katimini, Maria, Juliette e Puyu, sono pecore e il loro lavoro è mantenere costante l’altezza dell’erba degli spazi verdi comunali di Ixelles, in Belgio, ed evitare con qualsiasi mezzo necessario che il Comune torni a impiegare quegli ingombranti, inquinanti, rumorosi mostri chiamati tosaerba.
Il gregge ha deciso quindi di brucare come se da ciò dipendesse il suo futuro e la sua esistenza, cosa che in effetti era. Le pecore si sono dimostrate così efficaci e così efficienti nel 2025 che uno dei provvedimenti più popolari adottati dall’amministrazione comunale nel 2026 è stato l’allargamento del progetto di pascolo ecologico, cioè l’assunzione di altre tre pecore. Un aumento del personale che si è reso necessario anche perché l’amministrazione ha voluto raddoppiare il lavoro delle pecore: prima i prati andavano curati una volta all’anno, a fine estate; adesso, visto il successo riscosso, la pulizia si fa anche a primavere. Grazie alle pecore è possibile seguire il ciclo naturale di crescita della vegetazione, oltre che ridurre l’uso di carburante e macchine per il taglio e sfalcio del verde pubblico. Quindi, a una maggiore cura degli spazi verdi della città corrisponde un aumento delle emissioni pari a zero.
Come scrive The Bulletin, le pecore arrivano dalla cooperativa Chant des Cailles e sono animali che non producono più latte. «Anziché essere mandate al macello, continuano a svolgere un ruolo nella tutela ecologica degli spazi verdi, godendosi al contempo una tranquilla pensione, circondate dal verde», spiega il Comune di Ixelles in un comunicato stampa. In primavera, con l’erba abbondante, il loro turno di lavoro si è allungato (ci auguriamo a Lactose, Rayban, Pils, Domino, Katimini, Maria, Juliette e Puyu, pecore vengano pagati regolarmente gli straordinari). «Se il pascolo ecologico deve portare reali benefici ecologici, non può essere un’iniziativa isolata» ha spiegato l’Assessore al Clima e all’Ambiente della città, Valérie Libert. Il trasferimento del gregge da un prato all’altro è diventato una festa cittadina, con il pubblico invitato a camminare insieme agli animali mentre brucano lungo il percorso. Speriamo alle pecore venga pagato un regolare stipendio non solo per il loro lavoro di operatori ecologici, ma anche per quello di perfomer, dunque.