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Una breve guida alle origini e al significato del Capodanno Cinese

Vox approfitta dell’inizio delle celebrazioni del Capodanno Cinese per esaminarne origini e peculiarità, chiarendo subito che si tratta del «primo giorno del tradizionale calendario lunare della Cina, la festa più importante del Paese», con i cittadini che si ritrovano a cena e proseguono i festeggiamenti nelle strade, tra fuochi d’artificio e decorazioni rosse. Il sito specifica come questa festa possa essere considerata una combinazione di Ringraziamento e primo dell’anno, nonostante le tradizioni alle base siano diverse e decisamente interessanti: gli addobbi rossi e la danza del drago sono infatti collegate a una leggenda popolare, riassunta in un video dell’emittente cinese CGTN. Secondo il mito, gli abitanti di un villaggio dell’antica Cina scoprirono che, per difendersi dagli attacchi del mostro Nian, dovevano fare forti rumori, accendere luci, esibire dei decori rossi, insomma ricorrere a tutti gli elementi che ancora oggi caratterizzano l’evento. L’unico modo per tenere lontano il mostro, che allora si spaventò e tornò indietro, era ripetere le stesse azioni ogni anno, così iniziarono a delinearsi quelle tradizioni arrivate fino ai nostri giorni. Il nome cinese del Capodanno, “guo nian”, significa appunto “attraversare il Nian”.

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Le origini storiche della festa sono legate all’introduzione del calendario lunare verso il 3000 a.C. per aiutare le popolazioni rurali a tener traccia delle semine principali. L’obiettivo fu presto raggiunto e il passaggio al nuovo anno lunare diventò l’occasione, per gli agricoltori dell’Impero, di prendersi una pausa. La festività agricola ha favorito altre tradizioni, tra cui quella dei cibi fortunati (arachidi o semi di loto) e il rituale della pulizia della casa. Anche dopo il 1912, quando la Cina adottò il calendario gregoriano – in vigore quasi ovunque nel mondo – la Festa di Primavera (altro nome del Capodanno) non ha mai smesso di venire celebrata.

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