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19:10 mercoledì 4 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Gucci ha realizzato una fanzine in collaborazione con il magazine Frankestein

23 Settembre 2020

Si intitola The Incredible Story of Nokia, Gemini and Athon ed è divisa in tre capitoli che sviluppano il complesso rapporto fra i tre protagonisti, che si relazionano in un costante gioco fantasy di interrogativi esistenziali, amore e gelosia. È la trama della zine prodotta da Gucci in collaborazione con la rivista indipendente Frankenstein, realizzata da un gruppo di artisti che per l’occasione ha raffigurato gli articoli genderless di Gucci MX, la selezione di oggetti che sfida gli stereotipi tradizionali celebrando la libertà e l’espressione del sé, ben rappresentata dalla borsa icona Jackie 1961. La zine è disponibile in formato digitale su gucci.com e a partire da giovedì 24 settembre delle copie cartacee in edizione limitata saranno disponibili gratuitamente tramite distributori automatici posizionati in cinque location a Milano: il Bar Basso in via Plinio, il Bar Jamaica in via Brera, il cortile del Palazzo Bagatti Valsecchi in via Santo Spirito, da Lecco Milano in via Lecco e alla Salumeria del design in via Cecilio Stazio.

Illustration by Frankenstein Magazine

Illustrations by Melek Zertal

Il progetto è stato anticipato a luglio con il lancio della sezione MX su gucci.com, quando le pagine del sito e-commerce sono state illustrate con fumetti appositamente realizzati dall’artista Melek Zertal. Oltre ai disegni originali di Zertal, la zine ne include molti altri di diversi artisti. Ciascun capitolo presenta mondi diversi attraverso la grafica distintiva di ogni artista, sorprendentemente diversi ma accomunati da uno spirito tra fantascienza e fantasy, da un universo parallelo situato nello spazio cosmico a una metropoli di cristallo ispirata alla Venezia di Shakespeare, fino a un ambiente caotico e grottesco che suggerisce la metempsicosi. Riflesso della natura performativa del genere, in questo gioioso racconto, mondi, corpi e persino personalità possono cambiare, ma il destino rimane una costante, in sintonia con l’enfasi MX di Gucci per cui mascolonità e femminilità sono concetti relativi.

Frankenstein è una testata indipendente che si propone di esplorare il linguaggio dei fumetti attraverso un approccio sperimentale e non convenzionale, riunendo artisti internazionali che provengono da esperienze diverse per affrontare e confrontarsi con la narrazione per immagini. Gli artisti che hanno contribuito alla zine sono: Melek Zertal, illustratrice e fumettista algerina che vive tra Parigi e Oakland, California; Nygel Panasco, illustratrice e musicista di Strasburgo; Alice Bloomfield, illustratrice/animatrice che abita a Londra e utilizza grafica digitale e disegni a mano libera; Davide Busnelli, artista 3D italiano che vive a Milano e proviene da esperienze artistiche di pittura; Margherita Morotti, illustratrice modenese; Gian Marco Battistini, giovane artista italiano il cui talento spazia dall’acquerello all’arte digitale e Flaminia Veronesi, che vive e lavora tra Londra e Milano, le cui opere esplorano le rappresentazioni fantasy e mitologiche attraverso il linguaggio visivo contemporaneo.

Illustrations by Melek Zertal

Illustration by Nygel Panasco

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