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22:42 lunedì 23 marzo 2026
Paul Thomas Anderson avrebbe riscritto la sceneggiatura del nuovo film di Scorsese per fare un favore a DiCaprio, e non è la prima volta che succede Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.
Dopo Bad Bunny e John Galliano, Zara fa la tripletta lanciando una collezione fatta assieme a Willy Chavarria La collezione si chiama Vatísimo e celebra le origini ispaniche del designer, con un video dove la protagonista è la top model degli anni '90 Christy Turlington.
Chappell Roan è diventata la persona più odiata del Brasile per colpa della sua guardia del corpo, di una bambina, di un calciatore, di un attore, di un sindaco e dei social La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare «Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.
Nonostante la domanda continui ad aumentare, il prezzo dell’Ozempic e dei farmaci simili sta scendendo moltissimo La scadenza dei brevetti e la competizione tra aziende farmaceutiche sta facendo crollare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti.
È uscita una playlist dedicata a Mark Fisher da ascoltare prima di vedere il film su Mark Fisher O anche prima, durante e dopo la lettura del suo testo postumo appena pubblicato da Einaudi, Materialismo Gotico.
A conferma della fama di Parigi come paradiso dei ciclisti, il nuovo sindaco Emmanuel Grégorie ha festeggiato la vittoria alle elezioni facendo un bel giro in bicicletta per la città Ha vinto con il 52 per cento dei voti e non ha perso l'occasione per ribadire che Parigi resterà una città antifascista, accogliente e sostenibile.
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.

Guai in vista per Media Matters

14 Febbraio 2012

Media Matters vs Fox News

L’organizzazione Media Matters si autodefinisce «un centro di ricerca e informazione progressista dedicato a monitorare, analizzare e correggere la disinformazione di stampo conservatore nei media statunitensi». Lanciata nel 2004 dall’attivista David Brock, mira a influenzare l’agenda dei media allo scopo di rispondere al sospetto bombardamento mediatico pro-conservatori di tv e giornali. È stata particolarmente attiva ai tempi di George W. Bush, impegnata a mascherare bugie, imprecisioni e imporre la propria linea ai mass media Usa. Nata con la missione di offrire un’informazione più affidabile e meno schierata possibile, Media Matters si ritrova oggi nel mezzo del ciclone, accusata di spionaggio e altri comportamenti che qualcuno ha definito giustamente “nixoniani”. Vediamo cosa è successo.

The Daily Caller, news site politico statunitense, ha pubblicato una lunga inchiesta sul movimento e il suo fondatore che sta facendo molto discutere. Gli autori dell’articolo, Tucker Carlson e Vince Coglianese, hanno raccontato come Media Matters abbia finito in pochi anni per condizionare pesantemente molte testate giornalistiche con una potenza di fuoco che si è diffusa anche nella blogosfera, trasformando un’organizzazione di sorveglianza e reazione a dei presunti soprusi in un nuovo potere politico-mediatico. L’inchiesta si dilunga innanzitutto sulle stranzze del fondatore Brock, che da anni esige una scorta armata dovunque vada, sostendendo di essere in costante pericolo di vita – anche se il suo assistente personale tiene una Glock non denunciata sempre con sé.

Il nemico per eccellenza dell’organizzazione è Fox News, il canale all news di proprietà di News Corp. (il gruppo di Rupert Murdoch), palesemente schierato a destra. Secondo il Daily Caller, però, Brock si è rivelato letteralmente ossessionato dalla rete televisiva conservatrice. In un’occasione arrivò a dire pubblicamente che andava affrontato con «atti di guerriglia e sabotaggio» e  – scrive il Caller sulla base di alcune e-mail di cui è entrato in possesso – anche con lo spionaggio. Per esempio: utilizzando investigatori privati per spiare giornalisti, dipendenti e dirigenti del network, alla ricerca di qualche scheletro nell’armadio da sfruttare per screditare il network.

L’altro elemento della vicenda riguarda lo stretto legame che l’organizzazione pare abbia instaurato con la Casa Bianca obamiana negli ultimi anni: presi di posizioni molto simili, agende pressoché identiche e così via. Oggi, Carlson del Daily Caller ha parlato della sua inchiesta – che proseguierà nei prossimi giorni – ai microfoni di Fox News. Ecco il video ripreso da Dylan Byers di Politico:

Una cosa è certa: se i fatti riportati dal giornale online dovessero risultare veri, sarebbe una batosta per Media Matters, che da paladino della giusta informazione si ritroverebbe l’artefice di una nuova caccia alle streghe anti-repubblicani. E se il legame tra l’organizzazione e la Casa Bianca dovesse essere provati sarebbe una bella grana per Obama e i democratici, impegnati in campagna elettorale.

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