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15:23 mercoledì 8 aprile 2026
Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.

Guadagnino ha chiesto a Seth Rogen di collaborare con lui al suo prossimo film

04 Agosto 2020

Dirigere un remake di Scarface, pensare al sequel di Call Me By Your Name, adattare per il cinema Il signore delle mosche. È la lista delle cose da fare di Luca Guadagnino, dalla quale il regista ha da poco potuto spuntare due caselle: terminare di girare la serie tv We Are Who We Are (fatto, arriverà questo autunno su Sky), finire il documentario su Salvatore Ferragamo, Salvatore – Shoemaker of Dreams (fatto: debutterà alla Mostra del Cinema di Venezia). Come ha annunciato oggi Dazed, alla già ambiziosa lista delle cose che rimangono da fare si è appena aggiunto un nuovo progetto: adattare per il grande schermo il documentario del 2017 Scotty and the Secret History of Hollywood di Matt Tyrnauer, e cioè il racconto della vera storia di Scotty Bowers, il benzinaio che riuscì a farsi strada nella Hollywood degli anni ’40 diventando il gigolò preferito delle star (Katharine Hepburn, Rock Hudson, Lana Turner, Ava Gardner e Cary Grant sono solo alcuni dei suoi clienti) morto il 13 ottobre dell’anno scorso, a 96 anni.

Il documentario di Tyrnauer si basava a sua volta sul libro di memorie di Bower, Full Service: My Adventures in Hollywood e Secret Sex Lives of the Stars, scritto nel 2012 con Lionel Friedberg a partire da 150 ore di intervista. Durante queste chiacchierate, l’ex toyboy aveva raccontato le serate (spesso finite in orge) organizzate per la sua clientela Vip nella Hollywood degli anni Quaranta e Cinquanta. La stazione di servizio dalla quale Bowers gestiva il suo “traffico”, tra l’altro, è al centro di Hollywood, la mini-serie Netflix di Ryan Murphy nominata agli Emmy all’inizio di quest’anno.

La vera notizia, però, è che per la sceneggiatura del suo film su Scotty Bowers Luca Guadagnino ha immediatamente pensato a Seth Rogen. A quanto pare, il regista è un grande fan di Sausage Party: l’ha detto lui stesso a Rogen, che a sua volta l’ha raccontato a Insider. Sausage Party (se ve lo siete persi, è su Netflix) è una commedia animata realizzata nel 2016 con il partner di scrittura/produzione Evan Goldberg (che lo affiancherà anche in questo progetto) che racconta il tentativo di fuga di una salsiccia di nome Frank (doppiato da Rogen stesso) e del suo gruppo di amici (sono tutti alimenti del supermercato in cui sono “intrappolati”). In Italia è stato vietato ai minori di 14 anni non accompagnati da un adulto perché contiene “contenuti esplicitamente sessuali e linguaggio scurrile”. Lo stesso Rogen, che si è detto molto eccitato per il progetto, ha ammesso su Twitter che si tratta di una collaborazione alquanto bizzarra.

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