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02:32 sabato 17 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

È uscito il primo trailer della nuova serie tv di Luca Guadagnino

28 Luglio 2020

Dopo il teaser, è finalmente uscito il primo trailer della nuova serie tv di Luca Guadagnino, We Are Who We Are. La serie di otto episodi con Chloë Sevigny e Kid Cudi è la prima esperienza del regista (e showrunner, produttore esecutivo e sceneggiatore) con il formato della serialità televisiva. Scritta con Paolo Giordano e Francesca Manieri, We Are Who We Are debutterà questo autunno su Sky e Hbo. Racconta del percorso di formazione di due adolescenti americani che, insieme alle loro famiglie composte da militari e civili, vivono in una base militare americana in Italia. Il protagonista è il quattordicenne Fraser – interpretato da Jack Dylan Grazer, già star di It e Beautiful Boy – che si trasferisce da New York in una base militare italiana con le sue madri, interpretate da Chloë Sevigny e Alice Braga. Al suo arrivo, Fraser incontra Caitlin (Jordan Kristine Seamón), un’adolescente che vive nella base da diversi anni.

I due fanno amicizia, affrontano conflitti familiari e questioni di identità di genere. Il trailer si apre con Fraser che vede per la prima volta Caitlin a scuola, mentre lei recita un verso da Foglie d’erba di Walt Whitman: «I am he that aches with amorous love». Dal breve video si intuisce che la loro amicizia sarà duramente ostacolata dai genitori, in particolare dal padre di Caitlin (interpretato da Kid Cudi), che a un certo punto le chiede stupito e disorientato: «Cosa ti piace di quel ragazzo?». Lei risponde: «Mi capisce». La madre di Caitlin è interpretata da Faith Alabi, mentre la figlia di Martin Scorsese, Francesca Scorsese, fa il suo debutto sullo schermo come la sessualmente disinibita Britney. Corey Knight interpreta il soldato bonario Craig, Beatrice Barichella interpreta la ragazza locale Valentina e Ben Taylor interpreta il possessivo fidanzato di Caitlin e il fratello di Craig, Sam.

In una bella intervista uscita su Variety il 10 luglio, Guadagnino ha detto che, a suo modesto parere, We Are Who We Are non potrebbe essere più lontano dal suo acclamato Call Me By Your Name. «Non mi lamenterò mai della pigrizia delle persone», ha detto, «ma quel (confronto) sembra molto pigro». E ha continuato: «Call Me By Your Name parla del passato visto attraverso il prisma di una narrazione cinematografica, questo riguarda il qui e ora. Riguarda i corpi e le anime di adesso. Penso che siano due cose molto diverse. Gli effetti delle elezioni del 2016 si sentono ancora». Ed è proprio lo shock della presidenza Trump, e l’atmosfera che ne è derivata, che il regista ha tentato di raccontare attraverso la vita quotidiana in una base militare in Italia e lo sguardo di un gruppo di ragazzini, che si troveranno a fare i conti con le situazioni incasinate che si sviluppano intorno e dentro di loro.

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