Con una nota all'articolo, l'editor della testata femminista si è trovato costretto a condannare l'accaduto.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk
Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
La situazione politica degli Stati Uniti è così delirante e allarmante che ha contaminato i nostri consumi culturali. Non solo, come abbiamo scritto in questo pezzo, è stata anticipata, in modo quasi profetico, da alcuni dei film più interessanti che abbiamo visto negli ultimi mesi, da Civil War a Una battaglia dopo l’altra (il nuovo cinema di guerra americano): adesso precipita anche nei videogiochi, ricreata dagli stessi utenti. Negli ultimi giorni, infatti, Rockstar Games, la società di sviluppo e pubblicazione di videogiochi nota soprattutto per la serie Grand Theft Auto, ha dovuto vietare le missioni create dai giocatori che, proprio in GTA Online, ricreavano l’assassinio di Charlie Kirk.
Spiegazione per i meno avvezzi al funzionamento della versione online di uno dei videogiochi più famosi e memati del mondo (l’attesa di GTA 6, il prossimo capitolo della saga che verrà pubblicato il 19 novembre 2026, è ormai diventata un rituale collettivo della cultura pop): lo scorso dicembre, GTA Online ha lanciato una funzionalità che permette ai giocatori di progettare e pubblicare missioni personalizzate all’interno del gioco, rendendole poi giocabili anche da altri utenti. Ecco, alcuni di questi utenti hanno progettato e pubblicato missioni il cui scopo era uccidere Charlie Kirk, con modalità simili al vero assassinio avvenuto il 10 settembre del 2025 durante un evento alla Utah Valley University, ad Orem e, come sappiamo, involontariamente filmato in diretta da diverse persone e arrivato sui nostri social prima che potessimo decidere se guardarlo o meno.
Queste missioni mettevano il giocatore su un tetto affacciato su una scena simile a quella nel campus dell’università: la missione invitava il giocatore a colpire con un fucile da cecchino un personaggio chiamato Charlie Kirk. Rockstar è stata quindi costretta ad aggiungere “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti da quello che è sempre stato definito il suo “filtro delle volgarità”. Come aggiunge Variety, per gestire casi come questo lo studio ha in programma di cambiare il nome di questo strumento, abbandonando lo storico termine “profanity filter” per adottarne uno che rifletta meglio quello che oggi è il suo utilizzo reale: segnalare diversi tipi di contenuti che Rockstar non vuole permettere ai giocatori di inserire nel gioco, inclusi eventi del mondo reale, come l’assassinio di Kirk.