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01:58 giovedì 8 ottobre 2026
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».
Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.

Anche gli eredi di Frida Kahlo sono esasperati dalla mercificazione di Frida Kahlo

La pro nipote Cristina Kahlo ha pubblicamente espresso la sua frustrazione per la trasformazione dell'artista in un santino commerciale.

03 Marzo 2026

Cosa hanno in comune le candele profumate alla tequila, le emoji e i vestiti venduti su Shein? Che di tutti e tre questi oggetti esiste una versione con sopra stampata la faccia di Frida Kahlo. Una proliferazione commerciale che non conosce fine, sosta né crisi, un’immensa operazione di mercificazione totale e permanente che fa capo alla Frida Kahlo Corporation (FKC), la società che detiene i diritti dell’immagine dell’artista e che concede le licenze di utilizzo a terzi, e che ha la trasformazione dell’artista in un marchio globale di memorabilia. FKC, fino al 2018 circa, era controllata da Mara Cristina Romeo Pinedo (Kahlo), figlia di Isolda Pinedo Kahlo e nipote di terzo grado dell’artista messicana.

Qui tocca fermarsi e concentrarsi un po’ sugli intricatissimi rami dell’albero genealogico della famiglia Kahlo. Frida era una delle sei figlie del fotografo Guillermo Kahlo, la terza delle quattro avute nel secondo matrimonio. Solo una delle sei figlie di Guillermo ha avuto figlie, cioè la sorella minore di Frida, Cristina. I figli di Cristina si chiamano Isolda e Antonio. Quest’ultimo ha poi avuto una figlia a sua volta, Cristina, di cui parleremo tra un attimo. Tornando a Isolda e Antonio: dopo la morte della madre, fratello e sorella hanno litigato e hanno smesso di frequentarsi e di sentirsi, una rottura tanto grave che i loro figli non hanno alcun rapporto tra di loro, tra cugini. Senza dunque consultare nessuno dei suoi parenti, Isolda e una delle sue figlie, Maria Cristina Romeo Pinedo, assieme all’imprenditore venezuelano Carlos Dorado, hanno messo su la Frida Kahlo Corporation, l’azienda che ha registrato decine e decine di marchi a tema Frida Kahlo, trasformando l’artista in un brand a cui nessuno al mondo può sfuggire.

Al Times, Cristina Kahlo, (ve la ricordate? È la figlia di Antonio, lui nipote di zia Frida, lei pro nipote che però non ha mai incontrato la prozia) ha denunciato la distorsione dell’immagine di Frida, ridotta, secondo la donna, a un “santino” commerciale. «Quando si mette il volto di qualcuno su degli oggetti, si pone una questione etica – dice Cristina – Frida non può esprimere la sua opinione». Quest’anno verrà inaugurata anche una mostra alla Tate Modern, Frida: The Making of an Icon, che esporrà le sue opere, ovviamente, ed esplorerà la Fridamania e la sua “trasformazione in un marchio globale”. Saranno esposti più di 200 oggetti, tra cui bottiglie di tequila e assorbenti. Questa sezione, non si capisce se per cinica intenzione, subdolo scherzo o colpevole sciatteria, condurrà direttamente al negozio di souvenir. Insomma, ancora più merchandising. Come riporta il Times, già nel 2005, durante l’ultima retrospettiva su Kahlo, la galleria ha realizzato 737 mila sterline di vendite nel negozio di souvenir. La Tate Modern ha affermato di essere «abbastanza fiduciosa» di poter superare quella cifra questa volta. Scorrendo il sito della FKC, una delle sezioni è dedicata ad Amazon, un gesto che «avrebbe fatto inorridire Frida, che era di sinistra» spiega Cristina.

Nonostante le polemiche, il mercato delle opere di Frida Kahlo è in rapida e continua ascesa. Lo scorso novembre il suo dipinto “El sueño (La cama)” è stato venduto all’asta da Sotheby’s a New York per 55.6 milioni di dollari, superando di gran lunga il precedente record per l’opera più costosa realizzata da una donna, i 38,3 milioni di dollari per “Jimson Weed/White Flower No 1” di Georgia O’Keefe, venduto nel 2014.

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