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20:17 sabato 18 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
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La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Nonostante la guerra sia scoppiata di sabato, l’organo di sicurezza dell’Unione europea si è riunito di lunedì perché nel fine settimana non lavora nessuno

Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con un post su X, diventato un instant classic dei meme sulla burocrazia europea.

03 Marzo 2026

Esiste una invalicabile frontiera culturale che separa l’ossessione americana per la produttività e l’attenzione europea per la sacralità delle feste, una frontiera che in queste ore ha assunto la forma di un post di Ursula von der Leyen. Sabato 28, nel pieno dell’escalation militare tra Stati Uniti-Israele e Iran, la Presidente ha dato appuntamento a tutti per il lunedì successivo, pronti per una riunione urgente del Security College. Quella parola, quell’orizzonte temporale, quel “ne parliamo lunedì” è diventato il centro di una tempesta da 32 milioni di visualizzazioni, dividendo i social tra critiche all’irrilevanza diplomatica dell’Unione e la celebrazione entusiastica di un tempo libero che resta, nonostante tutto, anche alla fine del mondo, sacro. Tra una citazione di Anthony Bourdain e un caffè al bistrot, la reazione ha ribadito un concetto chiaro: l’identità europea passa inevitabilmente per la difesa delfine settimana.

La seconda parte del post X di von der Leyen è più istituzionale (per forza) e rappresenta anche l’unico vero, primo appello di un’Europa che altrimenti si sarebbe davvero pronunciata solo il lunedì. «Per la sicurezza e la stabilità della regione, è della massima importanza che non vi siano ulteriori escalation dovute ad attacchi ingiustificati da parte dell’Iran nei confronti dei Paesi nella regione», scrive la Presidente. Anche a questa seconda parte, i commentatori hanno reagito abbastanza male. La principale critica, secondo i commentatori, è il termine «attacchi ingiustificati». Il Consiglio di sicurezza, che alla fine si è riunito lunedì 2 marzo, ha deliberato su diversi aspetti. Tra questi l’attivazione di una task force per controllare l’andamento dei mercati energetici.

Sul fronte della protezione dei civili, la Commissione sta potenziando i protocolli di evacuazione e i piani di rimpatrio per i cittadini degli Stati membri. Per assicurare la stabilità e la sicurezza interna, Bruxelles ha attivato una stretta collaborazione con Europol con l’obiettivo di monitorare in tempo reale i potenziali rischi e garantire la sicurezza del territorio dell’Unione.

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