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Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
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Il governo Barnier è stato il più breve nella storia della Quinta Repubblica francese

05 Dicembre 2024

C’è stata un’epoca in cui l’Italia poteva rivendicare il primato europeo dell’instabilità di governo: governi che duravano meno di una stagione, Presidenti del consiglio che non facevano in tempo a finire il trasloco a Palazzo Chigi che già erano costretti a sgombrare gli alloggi. Ma viviamo tempi nuovi, ce lo siamo ripetuti tante volte: così nuovi che adesso i governi più traballanti d’Europa sono niente meno che quello tedesco e quello francese. Anzi, quest’ultimo non rientra più nella categoria, ha finito oggi di traballare. Il governo di Michel Barnier è caduto, la mozione di sfiducia nei suoi confronti è passata, la soglia dei 288 voti necessari a farlo cadere è stata abbondantemente superata: 331, alla fine, sono stati i deputati che hanno votato la sfiducia al governo, una scelta sulla quale si sono ritrovati d’accordo la destra del Rassemblement National e la sinistra del Nuovo Fronte Popolare. Al voto di sfiducia si è arrivati per iniziativa parlamentare della sinistra, sostenuta, come detto, dalla destra. Il governo è caduto a causa di una manovra finanziaria caratterizzata da fortissimi tagli alla spesa pubblica, secondo Barnier indispensabili per tenere a bada l’ormai preoccupante debito pubblico francese.

Del governo Barnier resterà un record: è il più breve nella storia della Quinta Repubblica francese, vale a dire di tutti i governi che si sono succeduti nel Paese dal 1958 a oggi. In questo grafico pubblicato sul sito di Le Monde si nota subito una cosa: tutti i governi più brevi della Francia contemporanea sono piuttosto recenti, ben sei di quelli che sono durati di meno si sono instaurati dal 2012 a oggi. In ogni caso, nessuno è durato poco quanto quello di Barnier: 90 giorni soltanto. Inoltre, l’ormai ex Primo ministro è uno dei soli sei a essere rimasti in carica per meno di un anno, oltre che uno dei due a essere costretto alle dimissioni da un voto di sfiducia del Parlamento.

Non che questo finale abbia sorpreso nessuno: era ampiamente previsto che sarebbe andata a finire così. Di fatto, quello di Barnier è stato sin dall’inizio un governo di minoranza, osteggiato da quasi tutto l’arco parlamentare e sostenuto convintamente solo dal Presidente Macron. Che, infatti, è stato citato spesso nelle dichiarazioni di voto dei parlamentari: sia per la destra che la sinistra le dimissioni di Barnier – dimissioni alle quali è costituzionalmente obbligato – sono solo il primo passo, l’obiettivo è la fine della presidenza Macron (al quale, però, restano ancora due anni di mandato). Quest’ultimo ha annunciato che questa sera parlerà alla nazione e ha già cominciato i colloqui informali, alla ricerca di un nuovo Primo ministro.

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