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08:32 sabato 10 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Gore-Tex, il polimero perfetto

Una speciale installazione celebra il rivoluzionario tessuto durante la settimana della moda di Parigi.

di Studio
18 Gennaio 2019

Nel 1969 Bill Gore, figlio di Wilbert L. e Genevieve, scopre i vantaggi del PTFE (che sta per polimero politetrafluoroetilene) espanso, creando un tessuto che rivoluzionerà tanto l’abbigliamento tecnico-sportivo quanto quello quotidiano. D’altronde, il PTFE era una fissazione di famiglia: vent’anni prima i suoi genitori avevano registrato il marchio Gore proprio perché credevano nelle potenzialità non ancora sfruttate del polimero. Estendendo con tempestività il PTFE in determinate condizioni, si ottiene infatti un materiale microporoso incredibilmente resistente che può vantare un basso assorbimento d’acqua e un’ottima schermatura dagli agenti atmosferici. Ecco perché il Gore-Tex è diventato ben presto il materiale privilegiato per l’abbigliamento tecnico, militare e da outdoor: è «il primo tessuto traspirante, impermeabile e antivento» ad apparire sul mercato a partire dal 1976, come si legge sul sito ufficiale del marchio.

“Selected Memories of Functionality”

Oggi Gore-Tex la mostra dedica Selected Memories of Functionality a quei capi e accessori che, negli anni, hanno utilizzato e diffuso questo particolare materiale, dimostrandone la versatilità. Allestita all’interno dello showroom parigino del marchio per la durata della moda uomo, la retrospettiva è curata da Stephen Mann, stylist e consulente creativo di base a Londra, e consiste in una selezione ragionata di capi, un’installazione video e un libro. Dentro si trovano pezzi che hanno fatto (e fanno tuttora) la storia dello sportswear e dello streetwear, nei quali design e funzionalità si sposano alla perfezione.

“Selected Memories of Functionality”

Come spiega lo stesso Mann: «Queste due qualità si ritrovano nella funzionalità futuristica di ACRONYM® o nell’approccio altamente artigianale che sta dietro ai manufatti Visvim. Sono presenti anche nell’iconografia distintiva di Stone Island e C.P. Company, come pure nei prodotti della nuova scuola tramite Arc’teryx Veilance e Palace Skateboards, riverenti e distruttivi allo stesso tempo». Una carrellata di oggetti che raccontano la cronistoria di un materiale frutto di un’intuizione brillante, nato nel segno della tecnologia di prodotto, uno dei campi dove oggi si gioca la partita della sostenibilità dell’industria dell’abbigliamento. La “duttilità” del Gore-Tex è la riprova del suo essere davvero rivoluzionario: si adatta infatti tanto alle giacche degli alpinisti in missione sugli ottomila, umani eccezionali sui quali si sperimentano i tessuti del futuro, quanto al guardaroba quotidiano di tutti quelli che hanno imparato ad apprezzarne le qualità, anche grazie alle scene performative, come quelle legate allo streetwear, che lo hanno reso popolare.

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