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Belleville ha lanciato una borsa di studio di scrittura creativa per chi non può permettersi una scuola di scrittura creativa Si chiama "Arrivare a fine mese" e possono richiederla tutti coloro che hanno un Isee inferiore ai 30 mila euro annui.
Renè Redzepi si è dimesso dal Noma, dopo decine di accuse da parte di ex dipendenti e la perdita di diversi sponsor Lo ha fatto con un video strappalacrime su Instagram, ammettendo le sue responsabilità per anni di abusi e violenze ai danni dei suoi dipendenti.
Sembra proprio che Billie Eilish farà il suo debutto da attrice interpretando la protagonista nell’addattamento di La campana di vetro di Sylvia Plath Sarà Esther Greenwood nel film tratto da uno dei classici della sad girl literature: a dirigerlo dovrebbe essere la regista premio Oscar Sarah Polley.
L’unico Paese entusiasta della decisione di riammettere la Russia alla Biennale di Venezia è la Russia Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
La Spagna ha approvato una legge che garantisce assistenza medica gratuita anche ai migranti senza documenti «L'obiettivo è rispondere a un'ondata di odio ribadendo che la dignità non dipende dal possesso di un visto», ha detto la ministra della Salute Mónica García.
A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.
Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.

Gore-Tex, il polimero perfetto

Una speciale installazione celebra il rivoluzionario tessuto durante la settimana della moda di Parigi.

di Studio
18 Gennaio 2019

Nel 1969 Bill Gore, figlio di Wilbert L. e Genevieve, scopre i vantaggi del PTFE (che sta per polimero politetrafluoroetilene) espanso, creando un tessuto che rivoluzionerà tanto l’abbigliamento tecnico-sportivo quanto quello quotidiano. D’altronde, il PTFE era una fissazione di famiglia: vent’anni prima i suoi genitori avevano registrato il marchio Gore proprio perché credevano nelle potenzialità non ancora sfruttate del polimero. Estendendo con tempestività il PTFE in determinate condizioni, si ottiene infatti un materiale microporoso incredibilmente resistente che può vantare un basso assorbimento d’acqua e un’ottima schermatura dagli agenti atmosferici. Ecco perché il Gore-Tex è diventato ben presto il materiale privilegiato per l’abbigliamento tecnico, militare e da outdoor: è «il primo tessuto traspirante, impermeabile e antivento» ad apparire sul mercato a partire dal 1976, come si legge sul sito ufficiale del marchio.

“Selected Memories of Functionality”

Oggi Gore-Tex la mostra dedica Selected Memories of Functionality a quei capi e accessori che, negli anni, hanno utilizzato e diffuso questo particolare materiale, dimostrandone la versatilità. Allestita all’interno dello showroom parigino del marchio per la durata della moda uomo, la retrospettiva è curata da Stephen Mann, stylist e consulente creativo di base a Londra, e consiste in una selezione ragionata di capi, un’installazione video e un libro. Dentro si trovano pezzi che hanno fatto (e fanno tuttora) la storia dello sportswear e dello streetwear, nei quali design e funzionalità si sposano alla perfezione.

“Selected Memories of Functionality”

Come spiega lo stesso Mann: «Queste due qualità si ritrovano nella funzionalità futuristica di ACRONYM® o nell’approccio altamente artigianale che sta dietro ai manufatti Visvim. Sono presenti anche nell’iconografia distintiva di Stone Island e C.P. Company, come pure nei prodotti della nuova scuola tramite Arc’teryx Veilance e Palace Skateboards, riverenti e distruttivi allo stesso tempo». Una carrellata di oggetti che raccontano la cronistoria di un materiale frutto di un’intuizione brillante, nato nel segno della tecnologia di prodotto, uno dei campi dove oggi si gioca la partita della sostenibilità dell’industria dell’abbigliamento. La “duttilità” del Gore-Tex è la riprova del suo essere davvero rivoluzionario: si adatta infatti tanto alle giacche degli alpinisti in missione sugli ottomila, umani eccezionali sui quali si sperimentano i tessuti del futuro, quanto al guardaroba quotidiano di tutti quelli che hanno imparato ad apprezzarne le qualità, anche grazie alle scene performative, come quelle legate allo streetwear, che lo hanno reso popolare.

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