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16:57 sabato 14 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Google ha lanciato il sito dedicato all’emergenza Coronavirus

23 Marzo 2020

Nonostante sia ancora in fase embrionale, Google ha lanciato il suo sito dedicato interamente all’emergenza Coronavirus, un portale in inglese con un focus privilegiato sugli Stati Uniti in grado di offrire però numerose informazioni generali e utili per tutti gli utenti, come i consigli relativi alla prevenzione.

Come riporta The Verge, nell’annunciare l’iniziativa sul proprio blog Google ha precisato che presto saranno disponibili altre lingue, e ha comunicato l’intenzione di fornire strumenti chiari e accessibili a tutti coloro che cerchino informazioni veritiere sulla pandemia (in materia di accessibilità, non è un caso che il sito sia caratterizzato da un font più grande rispetto a quello che Google utilizza abitualmente). A questo proposito infatti, Google inizierà a fornire schede informative più avanzate per le persone che cercano termini correlati al COVID-19, con schede specifiche per sintomi, prevenzione, statistiche globali e informazioni rilevanti a livello locale.

Schermata dal sito di Google dedicato al Coronavirus

Lo scopo è quello di fornire agli utenti una rete che sia “protetta”, di sole informazioni attendibili, verificate in modo da scoraggiare la diffusione di fake news, e quindi potenziando la ricerca e attingendo le proprie informazioni solo da fonti autorevoli come l’OMS e dei Centers for Disease Control and Prevention. Infine, circa la possibilità paventata da Donald Trump la scorsa settimana nel corso di una conferenza stampa che il nuovo sito di Google possa fornire un questionario che permetta di comprendere se si è affetti dal virus o meno, in sostituzione quindi al tampone, un portavoce della società ha affermato che si tratta ancora di una cosa impossibile.

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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.