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Per catturare Maduro l’esercito americano avrebbe usato anche l’intelligenza artificiale Claude Lo ha svelato un'inchiesta del Wall Street Journal, che ha citato fonti anonime «vicine al Pentagono».
Yuko Yamaguchi, la donna che ha “disegnato” Hello Kitty negli ultimi 46 anni, ha lasciato il suo ruolo Ringraziandola per il suo lavoro, Sanrio ha dichiarato che Yamaguchi ha «passato il testimone alla prossima generazione».
I protagonisti della nuova campagna di Zegna sono Mads Mikkelesen ma soprattutto i Giardini d’inverno di Pietro Porcinai Né serra né veranda, ma ponte ideale tra i luoghi dell'abitare e il paesaggio. Furono realizzati negli anni '60 e da allora sono rimasti invariati.
Il capo di Instagram ha detto che passare 16 ore al giorno sui social non significa avere una dipendenza dai social Secondo Adam Mosseri, passare tutto questo tempo su Instagram costituisce, nel peggiore dei casi, un «uso problematico» della piattaforma.
Il giorno di San Valentino più di un milione di iraniani della diaspora sono scesi in piazza in tutto il mondo per protestare contro il regime Era dal 1979 che non si vedevano manifestazioni così partecipate di iraniani che vivono lontano dall'Iran.
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L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.

Sono state annunciate le nomination ai Golden Globe 2022

13 Dicembre 2021

Sono arrivate le nomination dell’edizione 2022 dei Golden Globe, la 79esima edizione dei premi assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, l’associazione che raccoglie i giornalisti e i fotografi che raccontano l’industria dell’intrattenimento americana per le testate straniere. Non ci sono grandi sorprese, le aspettative sono state grossomodo rispettate: per quanto riguarda i film si era capito che questo sarebbe stato l’anno de Il Potere del cane e di Belfast, che infatti ottengono entrambi sette nomination tra cui quella nella categoria “Miglior film drammatico” (dove ci sono anche King Richard, Dune e CODA). Nella categoria “Best Picture, Musical or Comedy”, invece, sembra esserci un po’ di equilibrio in più: tra West Side Story di Spielberg, Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson, il superfilm Netflix Don’t look up e Tick, tick… Boom (un altro prodotto Netflix ma dall’aspetto decisamente più “indie” rispetto a Don’t look up) è difficile scegliere un favorito. Per i premi dedicati alle serie tv, tutti si aspettavano Succession e alla fine è stato Succession: con cinque nomination è lo show televisivo che quest’anno può vincere più premi, gli avversari più temibili sono Ted Lasso e The Morning Show (entrambi prodotti da Apple). Nella categoria “Miglior film straniero” c’è È stata la mano di Dio di Sorrentino. Se gli addetti ai lavori hanno ragione, ai Golden Globe vedremo il primo round di quello che molti pensano sarà il duello anche per l’Oscar al miglior film straniero: Drive my car, il candidato giapponese, adattamento del romanzo omonimo di Haruki Murakami, pare sia l’avversario più quotato. In ogni caso, l’elenco completo della candidature lo potete trovare sul sito dei Golden Globe.

Come ormai da tradizione, anche quest’anno i Globe sono stati al centro delle polemiche. Qualche mese fa, la Hollywood Foreign Press Association si è ritrovata al centro dello scandalo del giorno per il fatto di non avere neanche un giornalista o fotografo nero tra i suoi cento e più esponenti. Da quel momento l’Associazione è corsa al riparo e ha provato a darsi una struttura più “rappresentativa”. Non solo questo: negli ultimi anni la serietà di questi premi è stata messa fortemente in discussione per via di pratiche, per così dire, eticamente non commendevoli. I giurati avrebbero, per esempio, accettato costosi regali da parte dei produttori di Hollywood in cambio di un voto a favore di questa o quella serie, questo o quel film. E quindi ora l’associazione è stata costretta a darsi una sorta di nuovo “codice etico” che proibisce ai membri di accettare regali o di farsi pagare i viaggi da terzi. Tutti questi scandali hanno diminuito il prestigio dei Golden Globe, un tempo considerati una vera e propria anticipazione degli Oscar, un’indicazione di cosa sarebbe successo agli Academy Awards. In questo senso è simbolica la decisione della Critics Choice Association, che quest’anno annuncerà le candidature ai suoi premi a poche ore di distanza dall’annuncio delle nomination ai Golden Globe. Fino a pochi anni questa “sovrapposizione” sarebbe stata impensabile.

Eppure i Globe ci stanno provando a riprendersi almeno un po’ del prestigio perduto. La presidente dell’associazione, Helen Hoehne, ha detto che «negli ultimi otto mesi abbiamo lavorato senza sosta per migliorarci. Abbiamo 21 nuovi membri e abbiamo così costruito la giuria più ampia e “diverse” mai vista nei 79 anni della nostra storia. Non solo abbiamo così rinnovato il nostro punto di vista, ma ci siamo anche garantiti nuove idee che, in futuro, ci permetteranno di continuare a evolvere».

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