Hype ↓
04:15 venerdì 22 maggio 2026
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
I fan di SOPHIE stanno costruendo un archivio libero e gratuito per preservare tutta la sua opera L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.
Il video di Itamar Ben-Gvir che tormenta e irride i membri della Global Sumud Flotilla ha unito tutto il mondo nel disgusto A condannarlo sono Francia, Canada, Olanda, Belgio, Spagna, Regno Unito e molti altri, persino gli Stati Uniti e l'Italia.
Succession è finita da un pezzo ma la saga dei Murdoch invece continua: adesso James ha comprato Vox e New York Magazine per farne l’anti Fox News e sfidare Rupert Il valore dell'operazione sarebbe attorno ai 300 milioni di dollari, con Murdoch Jr. che ha detto di voler puntare tutto sul giornalismo di qualità.
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).

Giovani illustratori: Sarah Mazzetti

Ultima intervista agli artisti coinvolti nel progetto New Italian Classic realizzato da Studio per Pitti Uomo 2016 e domani esposto a Firenze.

13 Giugno 2016

In occasione di Pitti Uomo, in programma da 14 al 17 giugno a Firenze, quattro autori scelti da Studio descrivono quattro concetti del nuovo vestire maschile e quattro illustratori danno forma alle loro parole. Per anticipare alcuni temi del progetto, stiamo pubblicando ogni giorno un’intervista a ognuno dei quattro disegnatori coinvolti con un portfolio dei loro lavori che ci piacciono. Sarah Mazzetti lavora a Milano e ha tra i suoi clienti: The New Yorker, The New York Times, Die Zeit, Feltrinelli, Mondadori, Vice US,  IL magazine, Il Sole 24Ore, Link magazine e Rivista Studio.

Ciao Sarah, cos’è per te un classico italiano?

Un elemento particolarmente rappresentativo della cultura italiana e talmente assorbito e digerito in quanto tale al punto da essere diventato un simbolo dell’italianità stessa. Questo nella migliore delle ipotesi, il più delle volte si riduce a un claim vuoto e stantio.

Quali sono i motivi ispiratori del tuo lavoro, le influenze, i maestri?

Non sono in grado di definirli, non credo nell’ispirazione, penso piuttosto che ciò che mi appassiona e che fruisco attivamente entri inevitabilmente a far parte del mio immaginario e del mio lavoro, in questo senso c’è tutto, dai fumetti, al design, all’arte, ai libri. C’è anche da dire che mi annoio molto facilmente di me stessa, del mio lavoro, quindi sono sempre in cerca di punti di vista inaspettati che mi portino verso nuove direzioni.

Che differenze c’è tra i lavoro di illustrazione classico (editoriale) con quello che avete realizzato per Pitti, che ha un rapporto con lo spazio fisico? Quali difficoltà? Quali libertà?

La sfida principale è stata quella di unire luoghi, attività e outfit differenti in un’unica immagine, andare dalla montagna con sciatori, arrampicatori ecc, al bosco con gli esploratori, all’ambientazione lacustre, tenere quindi insieme la necessità di un design, di una composizione forte e la ricchezza di elementi e piccole narrazioni, per così dire. Di solito l’illustrazione editoriale funziona all’opposto, per estrema sintesi e metafora piuttosto che per accumulo, ma a me fa sempre piacere poter uscire da quella struttura di pensiero e fare qualcosa di diverso.

Che rapporto hai con la moda? Come ti vesti? Cosa ti piace indossare?

Mi piace la moda, e più matta è più mi piace, ma odio fare shopping e stare nei negozi. Quello che mi piace vedere e quello che mi piace indossare sono due universi separati per me, non amo assolutamente vestirmi in maniera eccentrica, da buona ex adolescente metallara sono ancora estremamente affezionata al nero e più in generale al monocromo, odio le stampe e i pattern, scelgo gli indumenti sulla base del taglio più che altro e il mio capo preferito in assoluto è il cappotto.

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager