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18:32 mercoledì 1 luglio 2026
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.
A Balenciaga piace così tanto Substack che è diventata la prima maison di moda a farci una partnership La maison utilizza la piattaforma da tempo: lì ha annunciato l'arrivo di Piccioli e fa anche le dirette streaming delle sfilate

Alla commemorazione della liberazione di Auschwitz di quest’anno parleranno solo i sopravvissuti e nessun politico

27 Gennaio 2025

Capi di Stato e Primi ministri di 54 Paesi si sono ritrovati oggi ad Auschwitz per l’ottantesimo anniversario della liberazione del campo di sterminio. Nessuna di queste 54 persone prenderà la parola durante la commemorazione: per decisione del Museo di Auschwitz le uniche parole saranno quelle di 50 sopravvissuti. Come ha spiegato Paweł Sawick, portavoce del Museo, «quest’anno vogliamo porre tutta l’attenzione possibile sui sopravvissuti e sui loro messaggi. Sappiamo tutti che per il 90esimo anniversario non sarà possibile averne altrettanti qui con noi. Per questo, non ci saranno discorsi di politici». Tanti dei sopravvissuti che parteciperanno alla commemorazione di quest’anno hanno più di 90 anni, questa è una delle ragioni che rendono la cerimonia di quest’anno diversa dalle altre: sarà una delle ultime in cui l’orrore di Auschwitz viene raccontato da chi lo ha subìto ed è sopravvissuto. Durante la commemorazione, lunga un’ora e mezza, oltre ai sopravvissuti prenderanno la parola soltanto altre due persone: Piotr Cywiński, direttore del Museo statale di Auschwitz-Birkenau, e Ronald Lauder, presidente del Congresso ebraico mondiale.

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«Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.