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10:23 mercoledì 11 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Anche i gatti riconoscono il loro nome (ma forse non sanno chi sono)

05 Aprile 2019

Che bello vedere il proprio cane scodinzolare quando lo chiami per nome, o addirittura correre verso di te e guardarti negli occhi, una sensazione che i proprietari di gatti non hanno mai davvero provato e che qualcuno sicuramente vive con una certa frustrazione. Chi ha un gatto non sa mai bene se il suo gatto capisce quando lo chiama per nome o se, più semplicemente, se ne frega.

Ma ora dei ricercatori giapponesi hanno trovato una soluzione empirica al dubbio e, a quanto pare, il gatto capisce quando lo chiami, o quanto meno, riconosce il suono del suo nome (che poi lo faccia corrispondere con la sua identità è un altro e molto più complicato discorso). L’esperimento è andato così: i ricercatori hanno ripetuto quattro nomi a un gruppo di gatti prima di pronunciare il loro nome, nomi che avevano la stessa lunghezza e gli stessi accenti del nome proprio. La ragione del pronunciare 4 nomi che spesso i gatti prestano attenzione ai suoni, girando la testa o drizzando le orecchie, ma alla lunga si abituano, quindi il nome pronunciato alla fine avrebbe dimostrato una ripresa dell’attenzione.

L’esperimento è riuscito ma ha trovato un’eccezione (che in qualche modo è una controprova della sua riuscita): i gatti che vivevano con altri gatti in un “cat cafe” (i cosiddetti neko cafe molto diffusi in Giappone) non si sono dimostrati capaci di distinguere il loro nome da quello di altri gatti presenti nel bar.

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