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03:48 venerdì 23 ottobre 2026
In una nuova biografia viene svelata l’origine del leggendario odio di Cormac McCarthy per la punteggiatura Da studente fu pagato per "sfoltire" i saggi del '700, a cominciare da Swift. Da lì inizio a odiare virgolette e punti e virgola, e a usare le virgole col contagocce.
Paul Mescal, Daisy Edgar Jones, Jonathan Glazer, Irvine Welsh, Tilda Swinton, i Kneecap e molti altri hanno firmato una lettera in difesa di Sally Rooney «Sally Rooney è una scrittrice, non una terrorista», inizia così la lettera pubblicata dopo che l'editore Faber ha ritirato i libri della scrittrice irlandese dai negozi del Regno Unito per via del suo sostegno a Palestine Action.
L’AI ha scoperto nel linguaggio su cui si regge il 70 per cento dei siti web una falla gravissima che era lì da 10 anni e di cui nessuno si era mai accorto Due vulnerabilità critiche in PHP permettono di prendere il controllo dei server senza autenticarsi. Adesso si tratta di correggerle prima che AI "cattive" ne approfittino.
Sulle nuove sterline Winston Churchill, Jane Austen, William Turner e Alan Turing lasceranno il posto a un riccio, un barbagianni, un bombo e una pulcinella di mare Quasi mezzo milione di britannici ha votato gli animali che sostituiranno i personaggi storici sulle prossime sterline. Hanno vinto il riccio, il barbagianni e il bombo, a cui la Banca d’Inghilterra ha aggiunto la pulcinella di mare.
A quanto pare tanti uomini leggono romanzi romance, ma si vergognano a dirlo e lo fanno di nascosto Leggono Bridgerton e romantasy, ne parlano solo su Discord e chiedono l’anonimato. In Italia sono quasi uno su cinque nella fascia tra i 25 e i 54 anni.
Richard Linklater sta girando il suo film più ambizioso, così ambizioso che non sarà pronto prima del 2040 È un adattamento del musical Merrily We Roll Along di Stephen Sondheim e per il momento sono ne state girate tre parti su nove.
Il 50 per cento dei Gen Z dice che evita di ballare in pubblico per paura di essere ripreso e diventare virale Quasi un ragazzo della Gen Z su due evita di ballare in pubblico per paura di essere filmato e finire sui social. Lo dice un sondaggio di LifeStance Health, secondo cui la FOMO ha lasciato il posto alla paura di diventare content senza volerlo.
Dopo 188 anni si è finalmente scoperto il luogo in cui è stata scattata la prima fotografia della storia a ritrarre degli esseri umani Nel 1838 Louis Daguerre voleva fotografare un boulevard, ma sulla lastra rimasero impressi anche due sconosciuti: un lustrascarpe e il suo cliente. Quasi due secoli dopo, tre registi hanno ritrovato il punto esatto in cui si trovavano, e ora una targa li ricorda.

Cosa sta succedendo a Napoli con l’installazione di Gaetano Pesce

11 Ottobre 2024

Il 9 ottobre in piazza del Municipio a Napoli è arrivata l’ultima opera realizzata da Gaetano Pesce, morto nello scorso aprile: si intitola “Tu sì ‘na cosa grande” ed è composta da due opere, una rivisitazione dell’abito di Pulcinella alta 12 metri e due cuori rossi trafitti da una freccia. Avrete capito di cosa stiamo parlando: nella prima opera nessuno ha visto la rivisitazione dell’abito di Pulcinella ma tutti hanno notato – non che ci volesse chissà che occhio – l’evidentissimo rimando fallico di quest’opera di Pesce. Ne è seguita shitstorm, come era ampiamente prevedibile. Duecento donne appartenenti a sette associazioni hanno infatti scritto una lettera al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, per esprimere al sindaco la loro indignazione: «Le donne non possono accettare questo trionfo della misoginia fallocratica dopo secoli trascorsi a destrutturare potere e cultura maschiocentrica e patriarcale. Non ce ne voglia la buonanima di Gaetano Pesce». La lettera la potete leggere su Fanpage.

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Le battute e i meme che l’installazione ha ispirato si possono immaginare, e vista la grevità delle une e degli altri non vale la pena commentare. Più interessanti le reazioni che l’opera, e le polemiche che ne hanno preceduto e seguito l’installazione, ha suscitato. Prevedendo quello che sarebbe successo, Manfredi aveva sostenuto che “Tu sì ‘na cosa grande” avrebbe sicuramente raggiunto il suo obiettivo in quanto «l’arte contemporanea e le installazioni contemporanee devono far discutere». Mano a mano che la questione si allargava, superando i confini cittadini per diventare cronaca nazionale, sono arrivati i commenti anche di ministri come Eugenia Roccella, che in una breve intervista concessa al Giornale ha definito l’opera come la prova che «c’è una doppia morale che esalta il fallo nella procreazione e vuole cancellare il materno». Altro commento quello della curatrice dell’opera, Silvana Annichiarico, secondo la quale l’installazione, invece, racconta un Pulcinella che «ha mille identità – spiega – c’è una lettura che dice che pulcinella è anche ermafrodita, e qui c’è un pulcinella senza testa. Nella testa è concentrata tutta la parte maschile e lui gliel’ha tagliata per evidenziare la parte femminile».

Certo è che piazza del Municipio sta diventando un luogo sfortunato per l’arte e per gli artisti. L’opera di Pesce, infatti, è arrivata per sostituire la “Venere degli Stracci” di Michelangelo Pistoletto, distrutta il 12 luglio del 2023 da un incendio appiccato da Simone Isaia, un senzatetto di 32 anni affetto da disturbi psichici, reato per il quale è stato condannato in appello a due anni e sei mesi di carcere.

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