I consigli per l’estate di Vittorio Graziani della libreria Centofiori a Milano

Che sono numerosi e che includono quello che ormai viene considerato «praticamente obbligatorio»: un classico, una lettura lunga a cui in vacanza possiamo dedicare finalmente il tempo che serve, e un giallo.

07 Agosto 2026

In una Milano in cui è sempre meno facile trovare realtà indipendenti, c’è una libreria che dal 2018 invece porta avanti questo principio. Nel quartiere Dateo, la Centofiori è ormai un punto di riferimento non soltanto per la zona e per la città, ma anche online, dove il titolare Vittorio Graziani, insieme alle colleghe, racconta e consiglia romanzi, saggi e intervista gli autori. Un passato da avvocato, una virata nel mondo delle librerie lavorando in una Feltrinelli, e poi arriva la Centofiori, una libreria di quartiere ai tempi un po’ in crisi che lui decide di rilevare e usare come tavolo di lavoro, come esperimento del suo modo di essere lettore e libraio, insieme. È lui a farci entrare nell’universo della sua libreria, di cosa significhi portare avanti una tipologia di “bottega” al centro di una delle rivoluzioni più impattanti degli ultimi 25 anni: la nascita di Amazon. L’unico modo per sopravvivere, per andare avanti, è – secondo Graziani – giocare un altro campionato, e dunque mettere al centro l’esperienza del libraio, le presentazioni con gli autori e gli scrittori, la possibilità del consiglio personalizzato che cresce con la conoscenza dei propri clienti e di chi ogni giorno continua a scegliere la libreria fisica al posto che quella virtuale, o per fortuna non soltanto quest’ultima. Osservando questo scenario ci si potrebbe aspettare che Graziani demonizzi il digitale, ma non è così. Anzi, come si diceva più su, è proprio attraverso i social, soprattutto Instagram, che parla delle ultime uscite, che consiglia libri meno recenti, anche grazie a “frasi killer” – come le chiama lui – quelle descrizioni che catturano chi ascolta e che convincono a scegliere di leggere quel determinato libro. A sentire lui infatti nonostante questo cambiamento epocale (il digitale, Amazon, i social, la nostra soglia attentiva sempre più bassa) non sono cambiati i lettori, soprattutto quelli che vengono definiti “forti”, è cambiato ciò che gli viene offerto da leggere e la modalità appunto in cui questa cosa avviene. Per questo, proprio per invertire l’ordine degli addendi di questa equazione che appare sempre più complicata, gli abbiamo chiesto i suoi consigli per le letture estive, che sono numerosi e che naturalmente includono quello che ormai viene considerato «praticamente obbligatorio», anche per citare Fruttero e Lucentini: un classico, una lettura lunga e magari più complessa cui possiamo dedicare un po’ di tempo, visto che durante le vacanze ce lo abbiamo. E, quasi per celebrare questi ultimi, non può mancare anche un romanzo giallo.

Francesco Guccini ci ha fatto pensare che le nostre vite normali potessero essere speciali

Ha cantato l'amore, senza dimenticare il suo contraltare ironico o amaro. La giovinezza senza tralasciare la nostalgia. La normalità, ma illudendoci che fosse unica.

Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh

È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.