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Le maglie da calcio più desiderate di questi Mondiali costano soltanto 50 dollari, raccontano New York e sono un’idea di Mamdani Sono state disegnate da un'artista di Brooklyn e realizzate da una piccola azienda famigliare di Bed Stuy. Una risposta al costosissimo merchandise ufficiale del Mondiale.
Un regista ha deciso di distribuire il suo primo film esclusivamente in videocassetta per protestare contro l’AI È la prima volta che succede in 22 anni. Il film si intitola This is How the World Ends e lo ha diretto Robert dos Santos.
In Cina hanno cancellato più di 12 mila corsi di laurea perché l’AI li ha resi obsoleti I tagli si sono concentrati soprattutto (come sempre in questi casi) nelle arti e nelle discipline umanistiche, ma ce ne sono stati parecchi anche nelle lingue straniere e nella gestione aziendale.
Una ricerca ha dimostrato che andare in bici fa così bene a corpo e mente che dovrebbe rientrare nelle politiche di salute pubblica La ricerca comprende 87 studi da 19 Paesi e conferma che la bici è uno dei più efficaci strumenti per migliorare la qualità della vita in città.
È disponibile in streaming Free Party: A Folk History, uno dei più bei documentari di sempre sulla storia dei rave Presentato nel 2023, il film di Aaron Trinder racconta la nascita della scena rave britannica e soprattutto il leggendario festival di Castlemorton, uno dei più grandi rave di tutti i tempi.
Ci vorranno almeno sei mesi per rimuovere tutte le mine piazzate nello Stretto di Hormuz e riaprirlo davvero Ma prima bisogna capire se queste mine ci sono, perché l'Iran potrebbe come non potrebbe averle piazzate.
La Cassazione ha stabilito che se i tuoi colleghi ti causano ansia e stress il tuo capo deve risarcirti (e tanto, anche) Dopo la sentenza il lavoratore in questione è stato riassunto e il datore di lavoro costretto a pagare un risarcimento di 80 mila euro.
A Berlino ci sarà la più grande retrospettiva mai dedicata a Ryuichi Sakamoto Si intitola seeing sound, hearing time e, dopo Tokyo e Pechino, arriva finalmente anche in Europa, dall'11 settembre 2026 al 23 maggio 2027.

Come il fratello di Obama è diventato un troll pro-Trump

15 Dicembre 2016

Malik Obama, fratellastro del più celebre Barack, non solo ha fatto campagna per Donald Trump durante le ultime elezioni ma è anche diventato uno dei più noti troll trumpiani su Twitter, dove, con più di 100 mila follower, spesso posta foto di se stesso con indosso il cappellino con lo slogan «Make America great again», meme di Pepe the frog, e insulta pesantemente i liberal.

Nato in Kenya nel 1958 dallo stesso padre di Barack Obama e dalla sua prima moglie, Malik è immigrato negli Usa all’inizio degli anni Ottanta ed è poi diventato cittadino americano. I suoi rapporti con il celebre fratellastro sono stati a lungo inesistenti: i due si sono conosciuti per la prima volta nel 1985. Per un po’ sono andati d’accordo: Malik è stato testimone al matrimonio di Barack e Michelle, nel 1992, e ha celebrato la vittoria elettorale del 2008. Poi, intorno al 2013, Malik ha cominciato a sentirsi lasciato indietro dal fratellastro, e a farlo sapere ai quattro venti, rilasciando interviste. Alla fine della campagna elettorale del 2016, Donald Trump l’ha reclutato, volendolo tra gli ospiti dell’ultimo dibattito contro Hillary. Dopodiché Malik Obama s’è trasformato in una sorta di troll trumpiano su Twitter, dimostrando una familiarità insolita con il mezzo di comunicazione e con lo slang dell’alt-right.

Secondo BuzzFeed non si è trattato di un fenomeno spontaneo, ma di una trasformazione coadiuvata da Chuck Johnson, giornalista e noto troll trumpiano classe 1988 che è stato bannato da Twitter per incitamento all’odio razziale (la stessa cosa è successa al suo collega Milo Yannopoulos). «Come fa un immigrato keniota in età da pensione a maneggiare con tanta maestria tutti i tropi e i meme della cultura alt-right?», si domanda sul sito Joseph Bernstein, «l’unica cosa certa è che la risposta riguarda Chuck Johnson». È stato lo stesso Johnson infatti ad avere dichiarato su Facebook di avere insegnato «al mio amico Malik Obama» come usare il mezzo. Secondo alcuni tweeps dell’alt-right citati da Bernstein, potrebbe essere una sorta di piano per ritornare su Twitter dopo essere stato bannato.

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