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Il libro fotografico del reunion tour degli Oasis conterrà più di mille foto inedite Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
Nella guerra in Iran, per la prima volta nella storia i data center privati sono stati attaccati in quanto obiettivi militari legittimi I Pasdaran hanno iniziato a colpire i data center di Amazon negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, sostenendo che gli attacchi di Usa e Israele passano anche da quelle strutture.
Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
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Anche la Jugoslavia di Tito aveva incluso il diritto all’aborto nella Costituzione

05 Marzo 2024

Si sta giustamente parlando moltissimo della riforma con la quale la Francia ha fatto dell’aborto un diritto affermato e garantito dalla Costituzione: «La legge determina le condizioni in cui si esercita la libertà garantita alla donna di far ricorso ad un’interruzione volontaria della gravidanza», recita ora l’articolo 34 della Carta, la cui modifica è stata approvata dal Parlamento con 780 voti favorevoli e 72 contrari (ampiamente superata la maggioranza dei tre quinti dell’assemblea necessaria per approvare le modifiche alla Carta). Tutti i giornali del mondo stanno raccontando la Francia come il primo Paese al mondo a inserire il diritto all’aborto nel dettato costituzionale, ma in realtà un precedente c’è già.

Pur non avendolo fatto in maniera altrettanto esplicita, nella  Jugoslavia di Tito era riconosciuto e tutelato il «diritto umano di decidere liberamente per ciò che riguarda la procreazione». Era una parte, questa, della Costituzione jugoslava del 1974, la terza e ultima riscrittura della legge suprema della Repubblica socialista federale. Dopo la dissoluzione della Jugoslavia, tutti gli Stati balcanici che sono venuti dopo hanno adottato leggi simili in fatto di aborto, implicitamente proteggendo il diritto di scegliere e la libertà di abortire della donne. La differenza tra la Jugoslavia e la Francia sta proprio in quell’avverbio, “implicitamente”: la formulazione della Costituzione jugoslava lasciava degli spazi interpretativi che quella della nuova costituzione francese invece non lascia.

Non lo lascia per una scelta precisa del Presidente Macron e del Primo Ministro Attal. Quest’ultimo, dopo il voto del Parlamento e l’approvazione della riforma, ha commentato dicendo che la politica francese aveva «un debito morale nei confronti di tutte le donne. […] Abbiamo l’opportunità di cambiare la storia». Il premier ha dedicato questa vittoria politica a Simone Veil, ex ministra della Salute francese, femminista che nel 1975 portò avanti la battaglia per la legalizzazione dell’aborto. «L’abbiamo resa orgogliosa», ha detto Attal.

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