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Perché non è vero che certe foto sembrano “un quadro del Rinascimento”

15 Giugno 2018

È stata la storica dell’arte Rachel Wetzler, in un articolo pubblicato da The Outline, ad analizzare l’equivoco, prendendo spunto dalla recente foto ufficiale del summit del G7 diffusa dal governo tedesco. Nell’immagine, scattata da Jesco Denzel, Angela Merkel, al centro della stanza, è circondata da un gruppo di uomini. Il suo abito celeste spicca tra i completi scuri dei politici. Davanti a lei, seduto e a braccia conserte, Donald Trump. La foto è diventata virale, accompagnata da quella che, su Twitter e Facebook, è diventata una specie di didascalia-ritornello che accompagna i migliori esempi di fotogiornalismo: «Sembra un dipinto rinascimentale».

«No», ha speigato Wetzler. «Non sembra affatto un dipinto del Rinascimento». Se proprio dovessimo paragonarla a una corrente artistica, ha sottolineato la storica, al massimo potrebbe essere il Barocco con le sue composizioni orientate su assi diagonali e l’utilizzo espressionista del chiaroscuro (basti pensare a Caravaggio o Rembrandt): di certo non lo stile di Botticelli o Leonardo, che dipingevano i personaggi come attori sopra un palco, equidistanti dallo spettatore.

Ma da dove è partito questo vizio del paragonare certe fotografie di cronaca (normalmente scene di gruppo) alla pittura del Rinascimento? Tutto è iniziato nel 2014 quando la foto di una scazzottata nel parlamento ucraino con sovrapposto uno schema della spirale di Fibonacci – normalmente associato al Rinascimento (ma nemmeno questo è poi così esatto, puntalizza Wetzler) – cominciò a circolare online. Dal successo di quel collegamento, il vizio di associare le fotografie più varie (un gruppo di ubriachi a Manchester, calciatori che festeggiano dopo un gol, politici che gridano, le reazioni a un outfit di Lady Gaga) ai quadri rinascimentali è diventato una reazione molto comune, tanto che il subreddit dedicato all’argomento, r/Accidental Renaissance ha attualmente più di 400.000 iscritti.

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