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23:21 venerdì 3 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

L’importanza del font nel capire il significato delle parole

05 Luglio 2016

Sarah Hyndman, graphic designer autrice del libro Why Fonts Matter, ha svolto un sondaggio per capire quali caratteri tipografici riflettono maggiormente i valori insiti nella Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. Sarah, che dirige lo studio di tipografia Type Tasting, ha presentato ai partecipanti dell’esperimento una serie di parole, tra cui “Democrazia”, “Libertà” e “Autonomia”, scritte utilizzando diverse famiglie di caratteri, domandando quale fosse il font che meglio si sposava col termine.

Alla vista della parola “Democrazia” il 62 per cento dei 114 intervistati ha scelto un carattere tradizionale come il Georgia. Al contrario per la parola “Libertà” il 45 per cento delle persone ha optato per un font molto dalle linee più sinuose. Parallelamente se “Autonomia” è associata dai partecipanti a un carattere più classico, il termine “Uguaglianza” si allinea a un font ben più moderno, dotato di lettere grandi che suscitano un’idea di autorevolezza.

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Grazie all’esperimento Sarah ha concluso che «crediamo in quel che leggiamo quando il carattere e la rispettiva parola sono armonizzati; quando questi due fattori non corrispondono il testo scritto diventa meno autentico». Allo stesso modo, secondo l’autrice della ricerca, «riconosciamo più velocemente una parola quando il suo significato rispecchia la tipografia utilizzata»; un linguaggio, questo, che ci permetterebbe «di comunicare ciò che abbiamo da dire in maniera più efficace».

In testata: uno studente di calligrafia si esercitata all’Accademia di arte di Sofia (Dimitar Dilkoff/Getty Images). Nel testo: i grafici estratti dal sondaggio realizzato da Sarah Hyndman.
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