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Disney sta realizzando per la comunità sorda nuove versioni delle canzoni dei suoi film in cui i personaggi usano la lingua dei segni Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
La nuova campagna di Valentino è un omaggio al ’68, ma non a quel ’68 La campagna pre-fall 2026 (con protagonista il cantante Sombr) è ispirata a un anno molto particolare e sorprendente della lunga storia del brand.
Il nuovo Presidente ungherese Péter Magyar ha detto che se Netanyahu metterà piede nel suo Paese lo farà arrestare e consegnare alla Corte Penale Internazionale Magyar annulla così la decisione dal suo predecessore Viktor Orbán, che si era sempre rifiutato di eseguire il mandato d'arresto che la Corte Penale Internazionale che pende su Netanyahu.
Più di 200 scrittori francesi hanno abbandonato la casa editrice Grasset per protestare contro le posizioni destrorse del suo proprietario, il miliardario Vincent Bolloré Gli scrittori, 230 per la precisione, hanno anche annunciato che faranno causa all'editore per riprendersi i diritti di tutti i loro libri già pubblicati.
Per combattere la denatalità, in Giappone hanno iniziato a elargire bonus alle persone che si iscrivono alle dating app Tra i casi più recenti c'è quello della prefettura di Kochi, che rimborsa l'abbonamento alle app di incontri per tutti gli utenti residenti nel suo territorio.
In una recente battaglia tra esercito ucraino e russo, per la prima volta nella storia della guerra un battaglione di soli robot ha conquistato una postazione nemica Una squadra di robot di terra e un drone ucraini sono bastati a vincere una battaglia contro i russi nella regione di Kharkiv.
Madonna si è persa il vestito che indossava al Coachella e ha offerto una ricompensa a chi lo ritroverà Su Instagram ha detto che chiunque la aiuterà a ritrovarlo riceverà una ricompensa. Il cui ammontare, però, non è stato ancora specificato.

Cinque film che escono ad agosto da vedere assolutamente

Non succede spesso nel pieno dell'estate, ma questo mese sarà particolarmente ricco di film interessanti da vedere al cinema: ne abbiamo scelti cinque, tra horror, film d'azione e documentari che non sono esattamente dei documentari.

di Studio
01 Agosto 2022

Agosto è allo stesso tempo il migliore e il peggiore dei mesi per andare al cinema. Di solito, a questo punto dell’anno da Hollywood è arrivato tutto quello che deve arrivare: difficilmente gli studio distribuiscono i loro titoli importanti in un periodo in cui la soglia di attenzione collettiva è così bassa. A meno che non si tratti di titoli come Fast & Furious, per esempio: troppo grandi, troppo chiassosi, troppo importanti per preoccuparsi del caldo e delle ferie, potrebbero uscire a Ferragosto come a Natale e non farebbe nessuna differenza in termini di promozione, rilevanza, incassi. Ma per tutti gli altri film che Fast & Furious non sono, vale l’antico adagio hollywoodiano secondo il quale agosto è il “dumping ground” del cinema. Agosto è il cimitero dove vanno a morire i franchise mancati: La torre nera, forse il più grande imbarazzo cinematografico degli ultimi anni, uscì il 10 di agosto. Agosto è il mese in cui si va al cinema quando tutti gli altri piani sono saltati: c’è l’aria condizionata e un film “leggero” in programmazione lo si trova sempre, uno di quelli che non richiedono sforzo cerebrale con conseguente sudorazione. Agosto, però, è anche il mese in cui gli studio – americani e non – distribuiscono i titoli di cui non sanno che fare. Quelli troppo strani o troppo rischiosi o troppo imbarazzanti per essere mandati in sala in un altro momento dell’anno. Sembra essere il caso di questo agosto 2022: non ci sono “grossi” titoli in programmazione, ma ce ne sono molti “piccoli” e interessanti. Ne abbiamo scelti cinque.

Nope di Jordan Peele (11 agosto)

Dopo Get OutUs, Jordan Peele è diventato forse l’esponente più noto e apprezzato della nuova generazione di registi horror che sta riportando il genere a una rilevanza che sembrava aver perso negli anni Dieci. Nope è il suo terzo film, in America è uscito il 22 di luglio e la critica ne ha parlato benissimo. Della trama non si è saputo assolutamente nulla fino all’uscita nelle sale americane: per mesi, gli unici indizi in questo senso sono stati generici riferimenti alla fantascienza e agli alieni, e il film è stato descritto nella sinossi ufficiale come un “incubo pop”, un’espansione dell'”epica horror” di Peele. Il pubblico americano sembra aver apprezzato moltissimo, tanto che negli scorsi giorni Peele è dovuto intervenire su Twitter a redarguire un fan che lo aveva insignito del titolo di miglior regista horror di tutti i tempi. Peele ha ammesso che i complimenti gli fanno piacere, certo, ma ha anche avvertito che da ora in poi non tollererà più «mancanze di rispetto nei confronti di John Carpenter».

Crimes Of The Future di David Cronenberg (24 agosto)

È stato uno dei film più attesi e commentati dell’ultima edizione del Festival di Cannes, il ritorno al body horror del regista che ha istituzionalizzato questo genere cinematografico, la fine del sabbatico per uno degli autori fondamentali della Settima Arte. David Cronenberg ha girato questo film per ostinazione: le telefonate ai produttori per raccogliere fondi le ha fatto lui personalmente, è stato lui a decidere che sarebbe stato meglio girare in Grecia – nella sua prima stesura, Crimes Of The Future era ambientato a Toronto – perché le agevolazioni fiscali facilitano la vita. Il suo obiettivo è sempre lo stesso: spostare un po’ più in là il limite del tollerabile al cinema, il confine del possibile sullo schermo. Pare che durante la prima a Cannes, diverse persone tra il pubblico abbiano abbandonato la sala per “disgusto”: certe scene erano impossibili da guardare, la storia di questo futuro in cui l’umanità tratta la chirurgia come il sesso e i tumori come “bellezza interiore” difficile da sopportare. La reazione di Cronenberg dice tutto di lui e del film: «Era esattamente quello che volevo».

Men di Alex Garland (25 agosto)

Finora, Alex Garland si era dedicato alla fantascienza. Ex machinaAnnientamento sono stati due dei film sci-fi più riusciti e discussi degli ultimi anni (soprattutto Ex machina, grazie anche alle interpretazioni di Domnhall Gleeson, Alicia Vikander e Oscar Isaac). Adesso Garland ha deciso di provare con l’horror: Men è il suo primo film dopo quattro anni ed è uno degli horror flick più radicali degli ultimi tempi. Il film è costruito come un duetto/duello tra Harper Marlowe (interpretata da Jesse Buckley) e Geoffrey (Rory Kinnear) ed è stato descritto da Mark Kermode del Guardian come «il viaggio di Alex Garland nella mascolinità tossica», un racconto simbolico in cui gli uomini, però, sono letteralmente tutti uguali.

Bullet Train di David Leitch (25 agosto)

Rispetto ai tre precedenti, Bullet Train sembra essere il “classico” film hollywoodiano d’agosto: una action comedy di un paio d’ore che in molti (relativamente molti) andranno a vedere solo per la curiosità di capire come se la cava Brad Pitt in un ruolo così diverso da quelli che ha interpretato negli ultimi anni. La trama sembra mettere assieme un po’ di John Wick e un po’ di Snowpiercer: un killer in pensione (Ladybug, interpretato da Pitt) viene costretto a tornare al lavoro per recuperare una misteriosa valigetta nascosta sul treno che va da Tokyo a Kyoto. Ovviamente, la concorrenza non manca, tutti i personaggi che inseguono la valigetta sono collegati tra loro, ci sono le botte, i misteri e le sorprese. Un film leggero, certo, ma può essere l’occasione per conoscere Kotaro Isaka, uno degli autori di crime e thriller più popolari del Giappone e autore del romanzo da cui Bullet Train è tratto. Per cominciare, c’è questo bellissimo profilo del New York Times.

Fire Of Love di Sara Dosa (25 agosto)

Infine, un documentario. Anche se Fire Of Love non è esattamente un documentario. La regista è Sara Dosa ma, come ha scritto giustamente A.O. Scott sul New York Times, i protagonisti Maurice e Katia Krafft meriterebbero di essere considerati gli altri due registi di questo film, dato che la maggior parte delle incredibili immagini che vi si vedono le hanno riprese loro. Fire of Love racconta la vita di questi due vulcanologi francesi, marito e moglie, morti in un’eruzione vulcanica nel 1991. La racconta come «una storia d’amore oscurata dalla tragedia», scrive Scott. Secondo lui, la cosa più affascinante di Fire of Love è la capacità di portare lo spettatore ad assumere il punto di vista di due persone che è facile ridurre a due imprudenti. La loro morte è un fatto che viene spiegato e chiarito nella prima parte del film, che da quel momento in poi diventa invece un racconto di devozione, moralità e spiritualità.

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