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21:06 mercoledì 14 ottobre 2026
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.
Netanyahu ha ordinato di identificare e processare i militari che hanno raccontato i crimini commessi dall’Idf in NAZA. Non per i crimini che hanno commesso, però: perché li hanno raccontati in NAZA Il primo ministro vuole sapere chi sono e chiede di incriminarli per aver danneggiato gli interessi del paese.
Se vivete a Berlino potete scaricare una app che fa adottare un albero e manda una notifica quando l’albero ha sete e lo devi innaffiare Si chiama Gieß den Kiez, mappa oltre 900 mila alberi della città e dice ai cittadini quali hanno urgentemente bisogno di acqua.
In Finlandia c’è la prima edizione del “Quietchella”, un festival in cui si va nella foresta e si sta in silenzio ad ascoltare i suoni della natura Il vero nome dell'evento è Hiljaa Fest, che significa festival in silenzio. Si tiene nel parco nazionale di Valkmusa fino al 31 ottobre e il programma ufficiale prevede esibizioni di questi artisti: vento, fagiano di monte, muschio delle torbiere e della falena rämekulmumittari.
Per sabotare anche le lezioni in DAD, gli studenti francesi stanno invitando a partecipare decine di sconosciuti che fanno un fracasso infernale finché la lezione non salta Li chiamano e-blocus: fanno girare i link delle videolezioni, in modo che diventino così caotiche che il docente non può che lasciar perdere.
Il protagonista della campagna elettorale in Brasile è diventato il “Bono della Paulista”, un ragazzo fisicatissimo che è andato a manifestare per Lula a petto nudo, con la tuta, la balaclava e la bandiera della Palestina Si chiama Israel Augusto Gomes dos Santos, ha 24 anni e vive a San Paolo. Fino a ieri aveva 380 follower su Instagram. Oggi ne ha 300 mila.
Hannah, Marnie, Shoshanna e Jessa hanno fatto una videocall per annunciare l’arrivo della nuova stagione di Girls Lena Dunham ha proposto una reunion e tutti hanno subito accettato, non prima di aver ricreato, in pochi secondi, le dinamiche disfunzionali che avevamo imparato ad amare.
In Indonesia si sono accorti che l’unico modo per diffondere gli allarmi terremoto in tutto il Paese è usare gli altoparlanti dei minareti In un Paese con centinaia di migliaia di moschee sparse su tutto il territorio, gli altoparlanti usati da muezzin sono l'unica rete di sirene già pronta.

Al Festival di Locarno verrà presentato Mektoub, My Love: Parte Due di Abdellatif Kechiche, il film che nessuno ha mai voluto proiettare

È già il titolo più atteso del concorso, che andrà a completare una trilogia scandalosa e travagliatissima, e sicuramente scatenerà la polemica.

09 Luglio 2025

Dopo anni di silenzi e dubbi durante i quali molti si erano convinti che Abdellatif Kechiche non sarebbe mai riuscito a completare la sua trilogia, il regista ha trovato un festival disposto a proiettare Mektoub, My Love: Parte Due. Il lungometraggio – rimasto nel limbo sin dal 2019 – sarà di certo uno dei titoli più chiacchierati del festival elvetico. Non potrebbe essere altrimenti: l’adattamento del romanzo Blessure, la vraie di François Bégaudeau è già una leggenda nel mondo del cinema, per la sequenza di scandali e controversie che ha scatenato. 

Dopo il primo, apprezzato film presentato a Venezia nel 2017 – Mektoub, My Love: Canto Uno – Abdellatif Kechiche gira il secondo capitolo, che poi divide in due parti. Il secondo film del trittico, Intermezzo, a tutt’oggi è stato visto da poche migliaia di persone, come ricorda World of Reel ricostruendo la lunga e scandalosa vicenda. Dopo la prima mondiale in Croisette, infatti, non è mai stato distribuito ufficialmente ed è stato proiettato solo pochissime volte in pochissime sale, in versione tagliata. Questo perché la presentazione al Festival di Cannes  nel 2019 generò uno scandalo incredibile: il film contiene una scena di sesso orale non simulato di ben 13 minuti, che Kechiche avrebbe girato costringendo l’attrice protagonista Ophélie Bau e l’attore (e di lei fidanzato) Roméo De Lacour a ubriacarsi per completarla. 

Dopo il tappeto rosso a Cannes, Bau si è dileguata (alcuni dissero di averla vista fuggire dalla sala) e non ha partecipato all’attività stampa prevista per il film. Alle sue richieste di mostrarle la scena prima della proiezione, infatti, come concordato sul set, Kechiche avrebbe opposto un netto rifiuto. In piena epoca #MeToo scoppiò uno scandalo tale che Kechiche è stato abbandonato dai suoi produttori a metà della post produzione, impiegando i successivi sei anni, e parte dei soldi ottenuti dalla messa all’asta della Palma d’Oro vinta per La vita di Adele, per completare il film. Mektoub, My Love: parte due (che in realtà è un terzo capitolo) è stato ignorato per anni sia da Cannes sia da Venezia, probabilmente per paura dell’inevitabile scandalo. 

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