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22:22 martedì 25 agosto 2026
Pur di non danneggiare un antico castello da ristrutturare, in Giappone lo hanno fatto spostare a mano da 1800 volontari Il mastio del castello di Hirosaki pesa 360 tonnellate. Questo non ha affatto scoraggiato i volontari.
C’è una certa confusione attorno all’attore che interpreterà il professore di Difesa dalle Arti Oscure nella serie tv di Harry Potter La parte era stata affidata a Nicholas Hoult, che prima ha accettato e poi ci ha ripensato perché i suoi fan avevano preso malissimo la notizia. Ora il ruolo è passato a Kit Harington, i cui fan si sono fin qui dimostrati indifferenti.
Uniqlo ha lanciato la sua prima collezione di hijab Il lancio è avvenuto il 17 agosto in Malesia, Indonesia, Singapore e Filippine. È la prima collezione di hijab tutta realizzata dal brand, al di fuori di capsule collection e partnership speciali.
La tv di Stato iraniana ha messo una taglia di 10 milioni di dollari sulla testa di Barron Trump Dando anche dei consigli pratici e logistici su come uccidere il più piccolo dei figli del Presidente degli Stati Uniti.
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e da Jonathan Glazer, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.

Perché ci dà fastidio ascoltare la nostra voce

12 Luglio 2018

Da quando abbiamo cominciato a scambiarci i messaggi vocali è ancora più evidente. Certo, non capita proprio a tutti: esistono persone che adorano riascoltarsi, ridendo perfino delle loro stesse battute. Ma ce ne sono anche altre che riascoltano i messaggi vocali appena inviati per una sorta di perversione masochistica, disgustati dalla propria voce. Niente di grave, rassicura il Guardian. Non amare il suono della propria voce, o addirittura odiarlo, non è per nulla strano, tanto che c’è addirittura un termine per descrivere questo fenomeno: “voice confrontation”.

Perché il conflitto vocale è così frequente? Una spiegazione comune si basa sul fatto che normalmente ci ascoltiamo parlare anche dall’interno: oltre a ricevere il suono della nostra voce attraverso l’aria che raggiunge le nostre orecchie (proprio come gli altri), la sentiamo anche internamente, trasmessa attraverso le ossa. Le onde della nostra voce viaggiano attraverso la struttura ossea con frequenze molto basse: è per questo motivo che quando sentiamo la nostre voce registrata ci appare diversa, solitamente troppo alta e stridula.

Alcune ricerche hanno però dimostrato che esistono anche altri motivi. Uno studio del 2013, ad esempio, ha proposto a diverse persone di valutare l’attrattiva di diversi campioni vocali registrati. Quando la loro stessa voce è stata segretamente mescolata con questi campioni, i partecipanti le hanno conferito un voto decisamente più alto, proprio perché non l’avevano riconosciuta come propria. Un altro studio risalente al 1966 rivela che la voce registrata ha la capacità di rivelare sfumature emotive delle quali potremmo non volerci rendere conto, come tristezza, ansia, rabbia, indecisione. Non è solo un problema di tono, quindi, ma anche di percezione psicologica. Queste scoperte sono abbastanza consolanti: forse la nostra voce non è poi così orribileSemplicemente, da una parte fatichiamo a riconoscerla come nostra, e dall’altra temiamo riveli troppo di noi.

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