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Durante un incontro con la stampa di New York, Mamdani ha fatto tutto il suo discorso usando l’autotune In realtà era una parodia dei suoi veri discorsi, una gag a cui si è prestato in occasione dell'Inner Circle Dinner, un evento benefico organizzato dalla stampa newyorchese,
La faccia di Kris Jenner è diventata il portafortuna più usato in Cina da chi vuole diventare ricco A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
Hermès ha creato un’esperienza di realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.
La soluzione proposta dall’Unione europea alla crisi energetica consiste in lavorare da casa, fare car sharing, andare piano in autostrada e non prendere l’aereo La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.
Grazie alla fissazione di Hollywood per i film ambientati nell’antica Roma, il bilancio di Cinecittà è tornato in attivo Il nuovo film su Gesù di Mel Gibson, il biopic su Annibale e il nuovo Assassin's Creed si sono rivelati un toccasana per i conti di Cinecittà.
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.

Per la prima volta in diciotto anni Facebook perde utenti

03 Febbraio 2022

Che Facebook sia un social network in crisi è una cosa che si sente dire da anni, ormai: ci sono rimasti soltanto i vecchi, si dice, i giovani se ne sono andati prima tutti quanti su Instagram e, quando Instagram se l’è comprato Facebook per risolvere il problema, i giovani se ne sono andati di nuovo, stavolta su TikTok (che Meta/Facebook magari vorrebbe pure comprare, ma l’antitrust difficilmente darà mai il via libera all’operazione). Finora, queste erano state tutte opinioni: Facebook continuava a crescere di trimestre in trimestre, alla faccia delle malelingue. Ora, forse, qualcosa sta cambiando e la crisi del social network di Mark Zuckerberg potrebbe passare da opinione a fatto. Per la prima volta nei suoi diciott’anni di esistenza, infatti, nell’ultimo trimestre del 2021 Facebook ha visto diminuire i suoi daily active users. Un altro problema che si aggiunge a una reputazione ormai rovinata dagli scandali, una “brutta fama” che ha reso difficile per Facebook attirare i nuovi e migliori talenti della Silicon Valley.

Secondo quanto riporta la Bbc, le cattive notizie non si fermano qui: anche il fatturato di Meta/Facebook ha rallentato la sua crescita negli ultimi mesi, a causa sia della fortissima competizione di rivali come TikTok e YouTube che dei minori investimenti in pubblicità sulla piattaforma. Non appena questi numeri sono stati diffusi, la Borsa di New York ha reagito come era prevedibile: le azioni Facebook hanno perso moltissimo, bruciando quasi duecento miliardi di dollari del valore del titolo.

Secondo Zuckerberg, tutto si spiega con l’allontanamento dei più giovani, che ormai preferiscono apertamente ed evidentemente la competizione. Una competizione per far fronte alla quale Zuckerberg, negli ultimi mesi, ha preso decisioni piuttosto radicali: ci sono gli investimenti in feature e tecnologie video che permettano di affrontare TikTok, il social media cinese che, stando a quanto dice lo stesso Zuckerberg, «è un rivale già fortissimo e che continua a crescere a un ritmo velocissimo». Ma non solo questo: la vera scommessa del Ceo di Meta, come si è ormai capito, è il metaverso. Che, però, per il momento rimane poco più di un sogno, al massimo un progetto. Zuckerberg, però, anche di fronte alle avversità mantiene l’ottimismo tipico del tech mogul: si dice convinto che gli investimenti fatti, sia nei video che nella realtà virtuale, alla fine pagheranno, come in passato hanno pagato quelli fatti nel mobile advertising e sulle Instagram stories. Certo, ammette lo stesso Zuckerberg, all’epoca di quei cambiamenti, di quegli investimenti, non c’erano così tanti rivali a ostacolare Facebook.

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