Hype ↓
14:47 giovedì 8 ottobre 2026
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».
Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.

Bello in modo assurdo

Chi è Fabio, il modello italiano di cui forse non avete mai sentito parlare, che in America ha creato l'estetica macho-cafona.

17 Luglio 2015

C’è stato un periodo in cui sono stata un’italiana d’America. In quella fase poteva capitare che qualche amico yankee imitasse il mio accento sfoderando un sorriso inebetito: I caaaan’t believe it is not buuuuutterrrrr. Io non capivo cosa c’entrava l’essere italiana con il burro, poi un giorno accesi la tv e mi trovai davanti un palestrato, che pareva uscito dalla copertina kitsch di un romanzetto rosa, intento a fare la pubblicità di una marca di margarina: «Non posso credere che non sia burro!». Mi documentai, scoprii che Fabio era a quei tempi (erano i primi anni Zero) l’italiano più famoso in America, e che era veramente uscito dalla copertina kitsch di un romanzetto rosa.

JoyceFabio Lanzoni, meglio noto come “Fabio”, è apparso su oltre duecento copertine di libri in stile harmony tra il 1987 e il 2001. Recentemente il Guardian ha ospitato una sua testimonianza definendolo «il primo top model maschio». Fabio è stato un modello, un esperto di fitness, una personalità televisiva e, a tutti gli effetti, un’icona che ha continuato a influenzare la cultura pop anglofona a decenni dalla sua uscita di scena. C’è chi sostiene che il film Zoolander sia di fatto ispirato a lui (infatti Fabio fa un cameo, non si sa se ci sarà anche nel reboot del 2016). Anello di congiunzione tra Arnold Schwarzenegger e John Travolta, il suo look pettorali al vento e capelli lunghi ha segnato l’estetica macho-cafona degli anni Novanta. In retrospettiva, Lorenzo Lamas era un Fabio senza accento italiano (e con la chioma un po’ meno unta). Al suo confronto, Steven Seagal era un sofisticato metrosexual.

Oggi Fabio ha superato la mezza età e i suoi giorni di gloria sono lontani. Ma la sua stella continua a brillare, ancora un po’. L’Huffington Post pubblicava con un discreto entusiasmo la notizia che il marcantonio italiano, a 55 anni suonati, «si sente pronto per il matrimonio». I siti d’informazione di seconda generazione, letti dai nati dopo la caduta del muro di Berlino, che probabilmente non hanno mai sentito parlare di Lorenzo Lamas, pubblicano di tanto in tanto tormentoni a tema “Fabio”. Esempio: “19 Things Fabio Is Actually Thinking On Romance Novel Covers” (BuzzFeed). Oppure: “These Hilariously Outdated Fabio Book Covers” (Jezebel). E ancora: “Fabio Might Have a Lamborghini but He Doesn’t Have Love” (Vice). O, infine:“Hey, Right Quick: Fabio Was on Just a Minority of Romance” (sempre Jezebel). Mi piace pensare che i millennial più giovani stiano riscoprendo Fabio come hanno riscoperto Seinfeld.

Fabio è l’estetica harmony. Mi era bastato vivere qualche tempo negli Usa per concludere che quel tizio della pubblicità I caaaan’t believe it is not buuuuuterrrrr sembrava uscito fuori da una copertina romance. Ho scoperto che esiste persino un sotto-genere letterario, “Fabioesque Historical Romance”, che sono romanzi rosa di ambientazione storica che hanno, o potrebbero avere, Fabio in copertina.

LinsdayL’identificazione tra Fabio e cover degli harmony è talmente radicata che Jezebel si è sentita in dovere di puntualizzare: beh, non è che proprio che tutti i romanzi rosa hanno Fabio in copertina. Quello che forse è meno noto, in quel mondo di millennial anglofoni, che ruota intorno a siti della generazione BuzzFeed, è che Fabio non ha sempre fatto copertine kitsch. C’è stato un momento in cui ha avuto una carriera serissima nel mondo della moda.

Come ricordava recentemente l’Observer, è stato il modello maschio di punta dell’agenzia Ford, la stessa che gestiva Brooke Shields e Naomi Campbell. Lo stesso Fabio, nato a Milano nel 1959, racconta di essere stato scoperto da Oliviero Toscani quando aveva 14 anni. Il fotografo l’ha notato, manco a dirlo, in palestra: «Credo di essere stato io il primo modello muscoloso, all’inizio non stavo neppure nelle maniche dei vestiti», ha scritto sul Guardian. Giunto a New York appena maggiorenne, ha subito firmato per la campagna nazionale di Gap: «A quei tempi, se eri uno dei più famosi modelli maschi, potevi guadagnare 120 mila dollari in un anno. Al mio primo lavoro, avevo quasi raggiunto i 150 mila. Ho alzato io gli standard», prosegue.

Cosa lo abbia spinto a passare dalle grande campagne pubblicitarie della moda commerciale alle copertine degli harmony, Fabio non lo spiega. Racconta solo che, a un certo punto, un’autrice l’ha contattato, «vorrei che il protagonista somigliasse a te», e di avere posato, nel momento di massima attività, per 15 o 16 copertine al giorno. È un lavoro serio, dice: «Quando posi per queste copertine è semplice: abbracci una bella ragazza e pensi di farci l’amore. Guardi in camera e fai: sono serio, se riesco a prenderti, te ne faccio di ogni, ti faccio impazzire. Devi entrare bene nella parte, altrimenti è una foto che non dice niente. La gente guarderebbe la tua espressione, e se ne accorgerebbe». Fabio è anche comparso in diverse illustrazioni della serie di libri Conan il Barbaro, che però nel film si trasforma in Schwarzenegger, e prestato il suo volto al videogioco Nintendo Wizards & Warriors II, che sta a Conan il Barbaro come Mortal Kombat sta a Grosso Guaio a Chinatown.

Che mi risulti, l’ultima cosa grossa fatta da Fabio è lo spot di una compagnia di assicurazioni andata in onda durante il SuperBowl del 2006 (negli Usa le pubblicità del SuperBowl sono veri e propri eventi mediatici). Bastano trenta secondi per capire bene le tre componenti della sua persona pubblica: il seduttore testosteronico; l’italiano, con tutto ciò che l’aggettivo comporta (accento, gondole, sorriso sdolcinato); e il personaggio mediatico ben disposto a ironizzare su questi temi.

Mi chiedo come un ragazzone milanese sia riuscito a diventare, nell’ordine, un canone di bellezza virile,
un’icona kitsch e, infine, una riscoperta trash, senza che nessuno in Italia se ne sia mai accorto. Com’è che Fabio è diventato Fabio in America e da noi non se l’è filato nessuno? Forse, come Superman con la criptonite, anche Fabio può sviluppare i superpoteri solo lontano da casa.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.