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Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.
El Niño ha causato delle piogge così intense da far sbocciare migliaia e migliaia di fiori nel deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi del mondo È un fenomeno chiamato "deserto fiorito": 15 ettari di deserto improvvisamente coperti di fiori bianchi, viola e gialli.
Dopo aver riportato al cinema le streghe, i lupi mannari e i vampiri, Robert Eggers farà la stesa cosa con Romeo e Giulietta E siccome gli piacciono gli adattamenti infedeli, il film non si intitolerà Romeo e Giulietta e potrebbe non essere ambientato a Verona.
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Il governo Usa si è dimenticato di censurare i volti e i corpi delle donne ritratte nella tranche di Epstein Files appena pubblicata

Alcune di queste sarebbero addirittura minorenni: se ne sono accorti i giornalisti del New York Times, grazie a loro le foto sono state rimosse.

02 Febbraio 2026

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta pubblicando milioni di documenti, immagini e video legati alle indagini su Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell, in applicazione dell’Epstein Files Transparency Act approvato il 19 novembre del 2025. Si tratta di una quantità di materiali gigantesca, che raccoglie decenni di vita del magnate statunitense. Una tale quantità che il Dipartimento ha deciso di pubblicare i documenti in più tranche, unico modo di “mettere ordine” nei tre milioni di pagine alla base dell’inchiesta, che comprendono mail, messaggi, circa duemila video e quasi duecentomila immagini.

Fortemente voluta dall’opinione pubblica statunitense e dallo stesso elettorato di Trump, questa pubblicazione doveva seguire delle regole precise volte a tutelare l’identità delle vittime coinvolte, specie se minorenni, con tutte le censure del caso. Una premessa importantissima ma disattesa nell’ultima tranche di documenti pubblicata nelle scorse ore. Secondo quanto riportato dal  New York Times, tra i file pubblicati erano presenti una quarantina di fotografie non censurate. Consultando i file, i giornalisti della redazione si sono imbattuti in decine di foto di donne nude, i volti ben visibili, i corpi nudi. Alcune di queste donne potrebbero essere minorenni, si legge sempre nell’articolo del New York Times. Le immagini, provenienti dall’archivio personale di Epstein, ritraggono donne nude o in biancheria intima, fotografate evidentemente in contesti privati (camere da letto, piscine, la spiaggia della famigerata isola) e in diversi casi al loro fianco è presente lo stesso Epstein. Il materiale è rimasto online fino a quando i giornalisti ne hanno segnalato la presenza alle autorità, che solo allora hanno provveduto alla rimozione.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha spiegato l’accaduto con un errore legato ai tempi stretti imposti dalla legge per la pubblicazione dei documenti e ha dichiarato di aver lavorato rapidissimamente per rimuovere e oscurare ulteriormente le immagini. Critici e associazioni per i diritti delle vittime parlano però di un grave fallimento istituzionale: la pubblicazione avrebbe violato le garanzie di tutela e lo spirito stesso della legge, nata per aumentare la trasparenza senza mettere nuovamente sotto i riflettori le persone coinvolte negli abusi, esponendo le protagoniste degli scatti al potenziale rischio che le loro fotografie esplicite circolino liberamente sulla Rete per sempre. Rischio da cui, qualche mese fa, era stato invece tutelato lo stesso presidente Trump, ritratto al fianco di Epstein in uno scatto inizialmente censurato.

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