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05:29 venerdì 6 febbraio 2026
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

La produzione e il paesaggio

Una mostra al MAST, intitolata Ceramica, latte, macchine e logistica raccoglie fotografie, scattate da grandi autori, dell'Emilia Romagna al lavoro.

16 Maggio 2016

Nel testo del catalogo, Urs Stahel, curatore della sezione fotografica del MAST di Bologna, fondazione che lavora su tecnologia, arte e innovazione e che sta organizzando mostre sempre più interessanti, si legge che il paesaggio italiano in generale e quello dell’Emilia Romagna in particolare ha subito due grandi trasformazioni nella storia: la colonizzazione romana e la ricolonizzazione urbana industriale del secondo dopoguerra, (viene citato in proposito un ragionamento dell’urbanista Arturo Lanzani). Il paesaggio che conosciamo è ovviamente frutto del secondo evento. Ma la rivoluzione digitale potrebbe essere, e probabilmente è, quel tipo di metamorfosi storica capace di trasformare lo spazio così profondamente da rendere le immagini che vediamo qui, la testimonianza di un passato lontano anche se così vicino. «È quasi un’istantanea», dice Stahel, «della quiete prima di una probabile tempesta».

Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, William Guerrieri, Carlo Valsecchi, la serie di Paola De Pietri dedicata alla produzione della ceramica, i lavori di Tim Davis, John Gossage, Walter Niedermayer, Bas Princen, tutti in modo diverso concentrati sulla costruzione dell’Alta velocità: l’Emilia Romagna  come simbolo di una certa operosità italiana, un territorio tradizionalmente legato all’etica del lavoro e alla collaborazione, che diventa paesaggio emblematico di una fase storica che stiamo, in un modo non sappiamo ancora quanto radicale, lasciandoci alle spalle.

Ceramiche, latte, macchine e logistica. Fotografie dell’Emilia Romagna al lavoro – MAST, Bologna, dal 4 maggio all’11 settembre (ingresso gratuito).
Da sinistra verso destra: 1. John Gossage, Senza titolo, dalla serie Tredici modi per perdere un treno, 2003; 2. Gabriele Basilico, British American Tobacco, Bologna, 2008; 3. Tim Davis, Il tecnogiro dell’ornitorinco, 2009; 4. e 5. Paola De Pietri, Seccoumidofuoco, 2013; 6. Olivo Barbieri, Centri Commerciali sulla via Emilia, 1999; 7. William Guerrieri, Magazzino moderno, dalla serie The Dairy, 2015; 8. William Guerrieri, Senza titolo, dalla serie Il Villaggio, 2009; 9. Guido Guidi, La fabbrica, dalla serie Gardenia, Reggio Emilia 1996; 10. Guido Guidi, Rimini Nord, ottobre 1991; 11. Carlo Valsecchi, # 0767 Cesena, Forlì, 2012 (Reparto ricerca e collaudo Technogym); 12. Bas Princen, Senza titolo, dalla serie Galleria Naturale, 2007; 13. Walter Niedermayr, Senza titolo, dalla serie TAV, viadotto Modena, 2004.
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