Hype ↓
17:18 sabato 17 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

Elezioni on the road

Dal Nevada al Colorado, passando per l'endorsement di Trump e gli screzi nel team di Romney

06 Febbraio 2012

Denver – Andando da Las Vegas verso Denver si incontrano per ore solo aridi deserti e canyon scavati dal vento e dal tempo. Fra Nevada e Colorado c’è lo Utah, la terra promessa di Brigham Young e della chiesa mormone, Stato dove il 60% della popolazione è fedele alla Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni. Proprio ai mormoni Mitt Romney deve buona parte della sua schiacciante vittoria in Nevada, dove sabato si è imposto con quasi il 50% dei voti, contro il 21% di Gingrich.
L’ex governatore del Massachusetts ha cavalcato i problemi economici dello Stato, dalla crisi immobiliare alla disoccupazione stratosferica, ma è stata la fede religiosa uno dei fattori determinanti per la sua affermazione, mai in discussione negli ultimi giorni. “Qua i mormoni contano parecchio”, racconta Mike, giovane membro del partito repubblicano del Nevada e fedele amico di Sharron Angle, l’insegnante che sfruttando il vento dei Tea Party andò vicina due anni fa a interrompere il regno del leader di maggioranza al Senato, il mormone Harry Reid. “Il vero motivo per cui Sharron ha perso è perché era protestante e i mormoni non potevano tollerarlo. Io ero sul palco con lei quel giorno”, ricorda. “La loro alleanza è con i cattolici, si sentono in qualche modo più vicini. Qui c’è una forte influenza religiosa in politica. Io sono con Gingrich, è quello che più si avvicina alla mia idea di candidato conservatore, ma qua il partito di cui faccio parte ha fatto di tutto per mettergli i bastoni fra le ruote, compreso spostare il caucus al sabato prima del super bowl, quando nessuno sarebbe potuto andare a votare”.
Effettivamente fra i sostenitori di Romney al Red Rock Casinò, la sera delle festa, sono molti i seguaci del profeta Joseph Smith. Secondo Jeff, un cinquantenne di Las Vegas, l’ex governatore del Massachusetts “è un uomo integro”, onesto. “Essere mormoni vuol dire avere dei valori”, spiega. Anche Ralph, robusto signore di settant’anni, è dello stesso avviso e racconta di essere stato in Inghilterra in missione per la chiesa con il fratello maggiore dell’ex governatore.

Sulla larga vittoria di Romney ha pesato anche l’endorsement di Donald Trump, ricevuto appena due giorni prima dei caucus. Eppure Newt Gingrich in Nevada poteva contare sull’appoggio di Sheldon Adelson, magnate dei casinò e ottavo uomo più ricco d’America, che ne ha finanziato tutta la campagna elettorale. Gli alberghi di Trump e Adelson sorgono a poche centinaia di metri l’uno dall’altro sulla strip di Las Vegas e si osservano minacciosi. Nella guerra degli alberghi però l’ex speaker della Camera è uscito ridimensionato, mentre Romney ha fatto un altro notevole passo verso la nomination repubblicana, acquistando sicurezza e tornando a prendere di mira il presidente Obama. Nella serata di Las Vegas il grande favorito del Gop è sembrato in ottima forma, ma nei prossimi giorni si ritroverà a fare i conti con la perdita di Brett O’Donnell, l’uomo che gli ha insegnato a essere più duro nei dibattiti e che poi è stato costretto a uscire dalla squadra in seguito a un litigio con il capo della campagna elettorale Stuart Stevens, che lo accusava di essersi preso tutti i meriti del cambio di strategia, screditando così Romney.
Con il Nevada alle spalle, conquistato senza troppi sforzi, Romney ora punta forte sul Colorado, dove si voterà martedì ed è nuovamente favorito. Sempre martedì si voterà in Minnesota, dove invece in vantaggio sembra ora essere Rick Santorum. E’ proprio nella mesa fra lo Utah e Denver che Romney sta ora cercando di raccogliere consensi utili, nei piccoli paesi attraversati dalla strada che porta alla capitale del Colorado. Una strada che taglia prima il deserto e poi si infila in una serie di gole fra le montagne. Tutto intorno ci sono solo arbusti che salendo verso le montagne rocciose si trasformano in alberi rigogliosi. Si incontrano solo piccoli villaggi di poche centinaia di persone, qualche pompa di benzina, fienili, granai e polvere. E’ una distesa secca di terra rossa e gialla, con la ferrovia che scorre in mezzo alla pianura o sulla costa della montagna. Ogni tanto compare il fiume Colorado e la vegetazione assume un colore più verde, più vivo, con ponti di ferro e balle di fieno. Qualche piccolo negozio vende hot dog self service e tabacco da mastico, prima che dai ranch si passi a una distesa di neve e baite sperdute sui monti. E’ il grande west. Poi, all’improvviso, dopo una curva si vedono le luci dei grattacieli di Denver.
Qua Romney cercherà di aggiungere un altro importante risultato a quelli degli ultimi giorni.

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.