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06:47 martedì 17 marzo 2026
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.

Alcuni disegni erotici perduti di Duncan Grant sono stati conservati passando da amante ad amante

09 Ottobre 2020

Da amante ad amante. È così che è sopravvissuta una straordinaria raccolta di 400 disegni erotici di Duncan Grant, che a lungo si pensava fosse stata distrutta dalla sorella del pittore scozzese. Realizzati tra gli anni ’40 e ’50, molti dei quali espliciti e spesso influenzati dalle tradizioni greco-romane e dalle riviste dell’epoca, come spiega il Guardian, i disegni vennero consegnati dal pittore all’amico Edward le Bas, «questa cartella contiene cose molto private, abbine cura», e nessuno ne seppe più niente.

Duncan Grant faceva parte del gruppo inglese di Bloomsbury, i cui membri, tutti artisti attivi nel quartiere londinese di Bloomsbury dal 1905 circa, venivano paragonati dal poeta Stephen Spender ai narratori del Decamerone: chiusi nelle loro case a parlare incessantemente. La vera leggenda nacque solo quando la loro complicata vita erotica venne resa pubblica, soprattutto quella di Grant. Di origini povere e scozzesi, era considerato il più bello e brillante del gruppo, con una naturale predisposizione per l’arte, che sua zia, la suffragetta Lady Strachey, aveva incoraggiato e finanziato. Fu, tra gli altri, amico del pittore francese Simon Bussy e di Virginia Wolf. Pur dichiaratamente omosessuale, Grant ebbe una lunga e affettuosa relazione con Vanessa Bell, sorella di Virginia Wolf e pittrice del gruppo, dalla quale nacque anche una figlia, Angelica. Sposata a Clive Bell e già madre di due figli, Vanessa aveva con il marito un rapporto molto aperto, tanto che lei e Grant vissero a lungo in una dimora idilliaca chiamata Charleston, vicino Firle, nel Sussex, con il benestare del marito.

«Non ci sono stati molti momenti di gioia nel 2020, soprattutto per chi gestisce un’organizzazione culturale», ha detto Nathaniel Hepburn che ora si occupa della casa nel Sussex, e che a inizio ottobre 2020 è stato contattato dall’attuale proprietario dei disegni erotici di Grant. «Ma ricevere quell’e-mail, avere quella conversazione telefonica e poi vedere i disegni, capire che non sono andati perduti… è stato sicuramente un momento felice». L’e-mail è arrivata dal designer teatrale in pensione Norman Coates, che per anni ha conservato i disegni in cartelle di plastica sotto il suo letto. Li aveva ricevuti dal suo partner, Mattei Radev, morto nel 2009: un pilastro di Bloomsbury che da giovane aveva avuto una relazione segreta con EM Forster, a cui la cartella era stata lasciata da Eardley Knollys. Questi, a sua volta, li aveva ricevuti dall’amante Jean Cocteau, a cui la cartella era stata affidata proprio dall’amico di Grant, Le Bas.

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