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10:48 giovedì 10 settembre 2026
Mamdani ha reso pubbliche 170 mila pagine di report, dichiarazioni e indagini sulla qualità dell’aria dopo l’attentato alle Torri Gemelle Quattro amministrazioni comunali diverse hanno tenuto quelle carte fuori dalla portata del pubblico, del Congresso e del consiglio comunale, mentre i funzionari continuavano a definire l'aria sicura e accettabile. Ora sono consultabili online.
Per la prima volta un’AI ha progettato virus mai esistiti in natura e perfettamente replicabili in laboratorio Una scoperta potenzialmente molto utile per la medicina ma con dei lati inquietanti, per via delle possibili applicazioni dei virus come armi biologiche.
Presto potremo ascoltare l’ultimo brano inedito di Gino Paoli: l’avrebbe dovuto cantare con Ornella Vanoni Si chiama "Quando ti rivedrò", farà parte della nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio, nel catalogo Sugar, e uscirà il 23 settembre nella notte tra i compleanni di Ornella Vanoni e Gino Paoli.
Il documentario di Paul Thomas Anderson sul concerto di Cameron Winter alla Carnegie Hall arriverà in streaming su Mubi Per il momento non c'è ancora una data d'uscita ufficiale, però. Sappiamo solo che il film lo potremo vedere nel 2027.
Siccome a Sandra Huller piacciono solo i ruoli difficili, nel suo prossimo film interpreterà un maschio, scrittore, morto di cancro al cervello Il film si chiama Arbeit und Struktur ed è ispirato al diario di Wolfgang Herrndorf, morto prematuramente a causa di un tumore al cervello.
In Polonia c’è stato un certo panico per una violazione dello spazio aereo da parte della Russia, ma poi si è scoperto che la colpa era di uno stormo di uccelli Un grosso stormo di uccelli, come hanno confermato gli stessi militari inviati sul luogo per accertarsi del fatti. Non è escluso che fossero uccelli russi.
Sarà un caso, ma le nuove uniformi della Space Force presentate da Trump somigliano molto a quelle di un certo regime di estrema destra che governò la Germania dal ’33 al ’45… La Casa Bianca, in un comunicato ufficiale, ha detto che l'ispirazione sono le divise di Starship Troopers. Ma le divise di Starship Troopers erano ispirate proprio a quelle delle SS.
Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni in tessuti ecologici e giovani designer. Ma di simpatia, per il momento, ancora nessuna traccia.

Dries Van Noten lascia la direzione creativa del suo marchio

19 Marzo 2024

«All’inizio degli anni Ottanta, quando ero un giovane ragazzo di Anversa, il mio sogno era avere una voce nella moda. Attraverso un viaggio che mi ha portato a Londra, Parigi e oltre, e con l’aiuto di innumerevoli persone che mi hanno sostenuto, quel sogno è diventato realtà. Ora, voglio spostare la mia attenzione sulle cose per cui non ho mai avuto tempo. Sono triste, ma allo stesso tempo felice, di farvi sapere che mi dimetto alla fine di giugno. Mi sto preparando a questo momento da un po’ e sento che è ora di lasciare spazio a una nuova generazione di talenti perché possano portare la propria visione nel marchio.» Così si apre la lunga e personale lettera pubblicata su Instagram con cui, poco dopo un articolo in esclusiva per Wwd, Dries Van Noten ha annunciato la decisione di lasciare il marchio che porta il suo nome dopo trentotto anni. 

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La collezione maschile per la Primavera Estate 2025, che verrà presentata durante la settimana della moda parigina del prossimo giugno, sarà quindi l’ultima firmata da Van Noten in qualità di direttore creativo del marchio che ha fondato nel 1986, e segnerà la fine di una carriera di quasi quarant’anni durante la quale il designer belga ha dimostrato che trovare un equilibro tra una visione creativa personale e la stabilità economica di un’azienda è possibile. A partire dal suo ingresso nel mondo della moda insieme agli altri membri del leggendario gruppo degli Antwerp Six, infatti, Van Noten ha intrapreso un percorso di crescita lenta, scandito da passi piccoli e ritmi sostenibili, e mai piegato a tutte quelle logiche commerciali che sempre più spesso sono considerate necessarie alla sopravvivenza di un marchio ma che, con sempre maggiore chiarezza, riconosciamo come insostenibili e limitanti per tutti. Quattro collezioni l’anno, due per la donna e due per l’uomo, niente pubblicità in senso tradizionale, nessuna corsa a vestire la celebrity più in vista o a creare l’it-bag del momento: questo il modello Dries Van Noten, rimasto integro anche dopo l’acquisizione di una quota di maggioranza nel marchio da parte del gruppo Puig nel 2018. 

«Da quando Puig è entrato a far parte dell’azienda, abbiamo continuano a crescere nel mondo in cui volevamo» scrive nella lettera Van Noten, che col sostegno del gruppo ha visto il proprio marchio progressivamente ampliarsi e stabilizzarsi – tramite l’apertura di nuovi punti vendita, l’espansione delle categoria degli accessori e l’introduzione degli accessori e l’introduzione di una linea di profumi e rossetti – senza mai perdere di vista la propria personalissima idea di moda e di business. «L’imprenditore è romantico» riassumeva Angelo Flaccavento nella storia di copertina dedicata a Van Noten nel numero uno di Rivista Studio del 2011. «Il marchio è ora rigoglioso. Come in un giardino, decidi cosa piantare, e a un certo punto, continua a fiorire» continua il designer, con una romantica metafora che testimonia la sua passione per i fiori e per il giardinaggio (raccontata nel 2017 da Hanya Yanagihara sul New York Times in un ritratto imprescindibile per accedere all’universo di Dries Van Noten), che probabilmente saranno tra le attività a cui il designer ora potrà finalmente dedicarsi, mentre da Dries Van Noten (il marchio) bisognerà trovare qualcuno che prenderà il suo posto. «A tempo debito, annunceremo il designer che continuerà la storia dell’uomo e della donna DVN. Ad ogni modo, continuerò a essere coinvolto nella casa di cui faccio tesoro» ha scritto Van Noten nella sua lettera, prima di ringraziare tutte le persone che l’hanno accompagnato nel corso degli anni, non ultime quelle che amano e sostengono il suo lavoro e che il designer sembra voler rassicurare rispetto al destino del marchio: «Sono sicuro di questo: il futuro di DVN rimane luminoso.»

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