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23:59 giovedì 9 luglio 2026
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Maria Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.
Adesso l’Ozempic c’è anche in pillola Per la precisione, è la pillola di Wegovy, stesso principio attivo dell'Ozempic (la semaglutide), stessa azienda produttrice (Novo Nordisk).
Uno dei più rilevanti indicatori di salute dei mercati indica molto chiaramente che i mercati stanno per crollare È il rapporto CAPE, che in sostanza dice questo: il mercato azionario oggi è messo otto volte peggio che prima del Martedì Nero del '29.
Fred Again ha fatto uscire tre nuove canzoni, però ha potuto sentirle solo chi era alla sfilata di Dior alla fashion week di Parigi Ha anche creato nuove versioni di “Summer Never Dies” e “y como te digo que” dei Latin Mafia, più alcune collaborazioni inedite e ancora senza titolo.

L’arrivo in borsa di Dr Martens potrebbe creare 50 multimilionari istantanei

19 Gennaio 2021

Lo scorso lunedì, il marchio di anfibi Dr Martens ha annunciato che sta esplorando le opzioni per un’eventuale quotazione in borsa. Le fasi del piano verranno annunciate nel breve periodo, ma c’è un dettaglio che rende l’operazione particolarmente interessante: dal 2014, infatti, Dr Martens è di proprietà del fondo Pemira, i cui partner, con la quotazione del marchio, godranno di alcuni benefici spettacolari. Grazie a quello che il Guardian definisce il «miracolo del “carry interest”», ovvero la porzione di profitto da investimento di cui godranno a quotazione avvenuta e che potrebbe aggirarsi attorno al 20 per cento, i partner beneficeranno di una somma che potrebbe renderli multimilionari. Dr Martens è stata acquistata per la considerevole cifra 300 milioni di sterline (era stata fondata dalla famiglia Griggs, che ha mantenuto una quota di minoranza), e viene ora quotata con un prezzo di base di oltre 3 miliardi di sterline.

Peter Morris, ricercatore della Saïd Business School di Oxford, ha provato a quantificare il bonus: a una valutazione di 3 miliardi di sterline, il “carry pool” varrebbe 410 milioni di sterline; a 3,5 miliardi di sterline sarebbe 485 milioni di sterline; e 4 miliardi di sterline significherebbero 560 milioni di sterline. Considerando che solo 300 persone lavorano in Permira e che il bottino di “carry” tende a concentrarsi tra il personale senior, se l’80 per cento del pool fosse diviso equamente tra 50 persone, a Permira e tra i dirigenti di Dr Martens, ogni persona guadagnerebbe tra 6,6 milioni di sterline (a una valutazione di 3 miliardi di sterline) e 9 milioni di sterline (a una valutazione di 4 miliardi di sterline ). Queste cifre sono medie, pro capite, per 50 persone.

Certo, l’operazione è complessa. Gli analisti al momento non possono prevedere con precisione gli ostacolo agli investimenti che Permira dovrà affrontare prima che si manifesti il “carry interest” (Morris ipotizza l’8%, tipico del settore), né si conoscono le modalità in cui Permira assegnerà i suoi bonus. Quelle somme, infatti, potrebbero essere diluite in altri investimenti dello stesso fondo. E, naturalmente, i numeri presuppongono una completa cessione di Dr Martens, mentre la quotazione è solo il primo stadio di quel processo. Lo scenario descritto da Morris, comunque, è altamente probabile: niente male per un marchio di anfibi punk.

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