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20:14 martedì 7 luglio 2026
Pur di girare l’Odissea tutto in IMAX, Christopher Nolan si è dovuto inventare una nuova, stranissima, grossissima macchina da presa La cinepresa IMAX è troppo rumorosa e non si può usare per le inquadrature ravvicinate. Almeno, così è stato fino ad adesso, fino all'Odissea di Nolan.
La mattina in passerella, la sera sul red carpet: la rocambolesca storia dell’abito Schiaparelli indossato da Zendaya all’anteprima dell’Odissea La velocità della moda ha raggiunto nuovi livelli: persino gli abiti couture passano immediatamente dalla passerella alle celebrity. A patto di avere Law Roach come stylist.
Il luddismo è talmente tornato di moda che a New York gli hanno dedicato anche un nuovo festival, il Summer of Ludd Ovviamente il festival non aveva né sito né social, quindi per sapere cosa succedeva bisognava chiamare un numero telefonico pubblicato su un volantino.
C’è una lista di tutte le organizzazioni, iniziative e progetti musicali che devolvono i loro incassi in beneficenza a Gaza L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Si è sciolto A23, il più grande iceberg del mondo, ed è una buona notizia (anche se non sembra) Era grande quasi 4 mila km quadrati e pesava mille miliardi di tonnellate. Il suo scioglimento farà bene all'oceano, dicono gli scienziati.
Un pantalone di Zara è diventato famosissimo per la sua capacità di far inciampare e cadere le persone Soprannominato "The deadly Zara trousers", a causa della sua fattura ha causato migliaia di infortuni diventando il trend più divertente degli ultimi tempi.
Ford aveva licenziato centinaia di ingegneri per sostituirli con l’AI, ma poi ha scoperto che l’AI non è capace di fare il loro lavoro ed è stata costretta a riassumere gli ingegneri I dirigenti hanno ammesso di aver sopravvalutato l'AI e sottovalutato l'intuito e l'esperienza degli ingegneri.
I membri del nuovo governo di Gaza non possono entrare a Gaza perché Netanyahu glielo vieta Sono 13 palestinesi riuniti nel Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza che da gennaio sono bloccati al Cairo su ordine del Primo ministro israeliano.

L’arrivo in borsa di Dr Martens potrebbe creare 50 multimilionari istantanei

19 Gennaio 2021

Lo scorso lunedì, il marchio di anfibi Dr Martens ha annunciato che sta esplorando le opzioni per un’eventuale quotazione in borsa. Le fasi del piano verranno annunciate nel breve periodo, ma c’è un dettaglio che rende l’operazione particolarmente interessante: dal 2014, infatti, Dr Martens è di proprietà del fondo Pemira, i cui partner, con la quotazione del marchio, godranno di alcuni benefici spettacolari. Grazie a quello che il Guardian definisce il «miracolo del “carry interest”», ovvero la porzione di profitto da investimento di cui godranno a quotazione avvenuta e che potrebbe aggirarsi attorno al 20 per cento, i partner beneficeranno di una somma che potrebbe renderli multimilionari. Dr Martens è stata acquistata per la considerevole cifra 300 milioni di sterline (era stata fondata dalla famiglia Griggs, che ha mantenuto una quota di minoranza), e viene ora quotata con un prezzo di base di oltre 3 miliardi di sterline.

Peter Morris, ricercatore della Saïd Business School di Oxford, ha provato a quantificare il bonus: a una valutazione di 3 miliardi di sterline, il “carry pool” varrebbe 410 milioni di sterline; a 3,5 miliardi di sterline sarebbe 485 milioni di sterline; e 4 miliardi di sterline significherebbero 560 milioni di sterline. Considerando che solo 300 persone lavorano in Permira e che il bottino di “carry” tende a concentrarsi tra il personale senior, se l’80 per cento del pool fosse diviso equamente tra 50 persone, a Permira e tra i dirigenti di Dr Martens, ogni persona guadagnerebbe tra 6,6 milioni di sterline (a una valutazione di 3 miliardi di sterline) e 9 milioni di sterline (a una valutazione di 4 miliardi di sterline ). Queste cifre sono medie, pro capite, per 50 persone.

Certo, l’operazione è complessa. Gli analisti al momento non possono prevedere con precisione gli ostacolo agli investimenti che Permira dovrà affrontare prima che si manifesti il “carry interest” (Morris ipotizza l’8%, tipico del settore), né si conoscono le modalità in cui Permira assegnerà i suoi bonus. Quelle somme, infatti, potrebbero essere diluite in altri investimenti dello stesso fondo. E, naturalmente, i numeri presuppongono una completa cessione di Dr Martens, mentre la quotazione è solo il primo stadio di quel processo. Lo scenario descritto da Morris, comunque, è altamente probabile: niente male per un marchio di anfibi punk.

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