Hype ↓
00:47 martedì 30 giugno 2026
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.
Per la prima volta nella sua storia Prada ha scelto un ambassador palestinese, il musicista Saint Levant Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.
Gli influencer non potranno vedere L’Odissea in anteprima perché il distributore del film teme che le loro recensioni (anche e soprattutto quelle positive) lo danneggino A quanto pare, le recensioni degli influencer sono state un problema per Disclosure Day e Universal non vuole ripetere l'errore.
Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale” Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.

Dr. Martens e Marco Rambaldi insieme per un evento speciale

26 Settembre 2022

Libertà di espressione e inclusività: questi sono gli ideali che Dr. Martens ha voluto celebrare con l’evento Icons of Rebellion, un momento di condivisione della comunicazione libera da ogni pregiudizio e celebrazione del potere sovversivo dell’atto creativo. Icons of Rebellion si è celebrato il 22 settembre presso gli spazi di Dopo? (organizzazione culturale nata a Corvetto con il bando della Scuola dei Quartieri) ed è stato voluto dal marchio inglese per favorire e incoraggiare l’auto-espressione, in una città, Milano, che ha fatto dello stile non solo la sua identità, ma il suo cuore pulsante. Dr. Martens è libertà, espressione fuori dagli schemi: per questo, per la sua seconda volta di fila, ha deciso di allearsi con il brand bolognese Marco Rambaldi.

L’obiettivo condiviso è l’affermazione di una visione che mette al centro la rivoluzione dei costumi e la vicinanza alle sottoculture. Insieme, i due brand, vogliono ergersi come punto di riferimento per tutti coloro che sentono il bisogno di non omologarsi con la massa e che considerano lo stile anche un modo per poter raccontare la propria storia, senza porre limiti alla creatività. Dr. Martens ha così accompagnato la sfilata donna SS23 di Marco Rambaldi con silhouette customizzate per l’occasione con lavorazioni a uncinetto, il marchio di fabbrica del brand bolognese.

Negli spazi di Dopo? musica e fotografia si sono intrecciate creando una casa temporanea per gli spiriti ribelli che sono stati ritratti nel “Wall of Rebels”, un’installazione temporanea che racconta 16 storie di talento e innovazione, attraverso i volti dei suoi protagonisti. Tante le anime creative della serata, primi fra tutti Marco Rambaldi e Steiner & Wolinska che oltre alla sfilata hanno creato un’installazione ad hoc per l’evento. E poi l’elemento indispensabile quando si parla di libertà, creazione e sottoculture: la musica. Prima il sound elettronico e sognante di Furtherset, poi Giungla, musicista e sound designer che ha trovato in Milano la sua base musicale, tra elettronica e pop alternativo. A chiudere la serata Akwaaba World, il collettivo composto da Aaron Dankwah, Brandon Fiaccabrino, Stefano Rescaldini e Omar Jaimes che nel 2018 ha dato vita ad Akwaaba Radio Show, un programma andato in onda sulla milanese Radio Raheem e che dava spazio alla cultura black, orientale e latina, con un melting pot di suoni provenienti da tutto il mondo. Un progetto anticonformista, indipendente e inclusivo per definizione: Akwaaba significa infatti “benvenuto” in TWI, la lingua parlata dalla tribù ghanese Akan.

Articoli Suggeriti
Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander

Nei giorni del Salone del Mobile tornerà il Miu Miu Literary Club