Hype ↓
15:32 lunedì 25 maggio 2026
La giuria di un prestigioso premio letterario ha premiato un racconto generato con l’AI senza accorgersi che era chiaramente generato con l’AI The Serpent in the Grove di Jamir Nazir sarebbe tutta farina del sacco di una AI. E, forse, Jamir Nazir nemmeno esiste davvero.
Dei game designer palestinesi stanno realizzando un videogioco che racconta la storia della Nakba Si intitola Dreams on a Pillow ed è stato finanziato grazie a una campagna di crowdfunding a cui hanno contribuito persone da tutto il mondo.
Molte persone stanno scoprendo che portare una powerbank in aereo è una faccenda più complicata e pericolosa di quanto ci si immagina Quello che è successo al volo EasyJet costretto a un atterraggio d'emergenza a Fiumicino ha fatto scoprire a molti le severissime regole sulle powerbank in aereo.
L’anteprima della nuova serie di Zerocalcare al Circo Massimo è diventata uno dei più grandi “festival” dell’estate italiana Un evento gratuito, al Circo Massimo, con migliaia di persone in coda per giocare ai videogiochi, ascoltare musica e guardare Due spicci, la nuova serie del fumettista.
La FAO ha detto che ci restano soltanto sei mesi per evitare una crisi alimentare in tutto il mondo Per l’agenzia, saranno cruciali le decisioni che agricoltori e governi prenderanno ora sull’uso dei fertilizzanti, sulle importazioni, sui finanziamenti e sulla scelta delle colture.
Su RaiPlay è stato pubblicato per la prima volta Sulla carta sono tutti eroi, uno speciale del 1984 dedicato ad Andrea Pazienza, con Andrea Pazienza La maniera perfetta per festeggiare il settantesimo anniversario della nascita di Paz: vederlo disegnare, parlare, raccontarsi, sorridere.
Sandra Hüller potrebbe stabilire un record che si credeva impossibile: essere candidata all’Oscar 4 volte, per 4 film diversi, nello stesso anno L'attrice potrebbe ricevere una nomination per tutti i film che ha fatto nel 2026: Fatherland, Rose, Project Hail Mary e Digger.
Il politico più popolare in India in questo momento è uno scarafaggio leader del Partito degli Scarafaggi Tutto è iniziato un po' per presa in giro un po' per protesta, ma in nemmeno una settimana il Cockroach Janta Party ha superato su Instagram il Bharatiya Janata Party del Premier Modi.

Dei game designer palestinesi stanno realizzando un videogioco che racconta la storia della Nakba

Si intitola Dreams on a Pillow ed è stato finanziato grazie a una campagna di crowdfunding a cui hanno contribuito persone da tutto il mondo.

25 Maggio 2026

Rasheed Abueideh vive a Nablus, in Cisgiordania, ed è palestinese. È uno sviluppatore e il suo primo progetto risale al 2016, si chiama Liyla and The Shadows of War e racconta la vita dei bambini durante gli attacchi di Israele alla Striscia di Gaza. Il gioco ha vinto premi internazionali e lo ha consacrato come uno dei pochi sviluppatori palestinesi a lavorare su giochi narrativi che parlano di politica.

Il suo nuovo progetto si chiama Dreams on a Pillow ed è in piena produzione con un team di dodici persone. È un gioco di avventura, dall’impronta sempre fortemente narrativa, che racconta la Nakba (la cacciata dei palestinesi da parte delle forze israeliane nel 1948, la parola in arabo significa catastrofe) attraverso la storia di Khadra, una giovane donna che fugge da un massacro nella sua città natale portando con sé solo un cuscino. Il gameplay mescola puzzle e sequenze oniriche ispirate al foklore alestinese. Due livelli giocabili sono già completati, entrambi ambientati a Tantura, città palestinese dove si sono verificati alcuni degli episodi di violenza più gravi durante la pulizia etnica, mentre il lancio del gioco su PC è previsto per il 2027.

Ma il progetto esiste perché nel 2024 una campagna di crowdfunding ha superato ogni aspettativa: obiettivo iniziale 194800 dollari, risultato finale oltre 240 mila, donazioni da più di 3300 sostenitori in tutto il mondo. Come riporta The National, «abbiamo ricevuto sostegno da giocatori, giornalisti, artisti e palestinesi di tutto il mondo che si sono profondamente identificati con la storia e la missione del gioco», dice Abueideh. Aggiungendo che, «una parte significativa di quel sostegno è arrivata da un pubblico non arabo e non musulmano, che si è avvicinato alla causa attraverso il racconto del progetto».

La storia del gioco si basa su testimonianze e resoconti diretti di sopravvissuti alla Nakba, e il processo narrativo nell’ultimo anno si è evoluto in modo significativo. La storia è stata adattata (non manipolata, sia ben chiaro) per renderla giocabile, «tagliando molto e mantenendo solo gli elementi fondamentali che rendono il gioco e la sua narrazione più coinvolgenti per i giocatori» spiega Abueideh. È una descrizione del lavoro creativo che suona familiare ma applicata a un materiale che raramente entra nei videogiochi.

Articoli Suggeriti
La giuria di un prestigioso premio letterario ha premiato un racconto generato con l’AI senza accorgersi che era chiaramente generato con l’AI

The Serpent in the Grove di Jamir Nazir sarebbe tutta farina del sacco di una AI. E, forse, Jamir Nazir nemmeno esiste davvero.

Chet Faker non vuole mai più essere una popstar

Con a A Love for Strangers, il suo nuovo disco, è tornato alla musica che amava prima di diventare famoso, mescolando videogiochi e trip hop, grunge e pop melodico. Ne abbiamo parlato con lui, in attesa di ascoltarlo dal vivo in Italia quest'estate.