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02:21 sabato 11 luglio 2026
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.

La governatrice di Tokyo vuole che i lavoratori vadano in ufficio in pantaloncini e scarpe da tennis perché fa troppo caldo

E anche per risparmiare sulla bolletta, visto che il costo dell'energia è aumentato moltissimo a causa della crisi nello Stretto di Hormuz.

26 Maggio 2026

Mentre in Italia siamo tutti stravolti dal caldo d’estate arrivato già a fine maggio, in Giappone i dipendenti pubblici che lavorano per l’amministrazione metropolitana di Tokyo sono stati incoraggiati a sostituire i completi con pantaloncini corti per combattere il caldo torrido e e contenere l’aumento dei costi energetici causati dalla guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran (che incide anche sul costo dell’energia elettrica, quindi dell’aria condizionata).

Citando «una situazione critica dal punto di vista dell’offerta e della domanda di energia elettrica», la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, che vent’anni fa, in qualità di Ministro dell’Ambiente del governo di Jun’ichirō Koizumi, era stata l’artefice della campagna Cool Biz (che incoraggiava i funzionari pubblici a rinunciare a cravatte e giacche, ma non era arrivata al punto di permettere loro di mostrare le gambe nude davanti a colleghi e colleghe), ha dichiarato ai giornalisti: «Incoraggiamo un abbigliamento fresco che dia priorità al comfort, tra cui polo, magliette, scarpe da ginnastica e – a seconda delle mansioni lavorative – pantaloncini».

Oltre alla lotta alla crisi climatica, dietro a questa decisione c’è ovviamente la crisi nello Stretto di Hormuz. Il Giappone, povero di risorse energetiche, è particolarmente vulnerabile a una guerra prolungata poiché il suo fabbisogno energetico è soddisfatto al 90 per cento dalle importazioni di petrolio dal Medio Oriente. Paesi vicini come Vietnam e Corea del Sud hanno adottato misure di razionamento dell’energia, mentre altre nazioni asiatiche hanno incoraggiato i funzionari governativi a lavorare da casa o hanno ridotto la durata della settimana lavorativa. A Seoul le autorità hanno anche esortato i cittadini a fare spostamenti brevi a piedi o in bicicletta.

Come scrive il Guardian, nonostante la guerra, i datori di lavoro giapponesi sono stati costretti a ripensare le vecchie regole sull’abbigliamento sul posto di lavoro anche a causa della crisi climatica. L’anno scorso, secondo l’agenzia meteorologica, il Giappone ha vissuto la sua estate più calda dall’inizio dal 1898, quando l’Agenzia meteorologica giapponese iniziò questo tipo di rilevazioni. Ora che non è più una rarità che le temperature salgano a 40 °C o oltre, l’agenzia ha annunciato un nuovo fenomeno meteorologico estremo, con tanto di parola nuova appositamente inventata: il kokusho, ovvero “caldo crudele”.

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