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21:51 giovedì 9 luglio 2026
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Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Maria Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.
Adesso l’Ozempic c’è anche in pillola Per la precisione, è la pillola di Wegovy, stesso principio attivo dell'Ozempic (la semaglutide), stessa azienda produttrice (Novo Nordisk).
Uno dei più rilevanti indicatori di salute dei mercati indica molto chiaramente che i mercati stanno per crollare È il rapporto CAPE, che in sostanza dice questo: il mercato azionario oggi è messo otto volte peggio che prima del Martedì Nero del '29.
Fred Again ha fatto uscire tre nuove canzoni, però ha potuto sentirle solo chi era alla sfilata di Dior alla fashion week di Parigi Ha anche creato nuove versioni di “Summer Never Dies” e “y como te digo que” dei Latin Mafia, più alcune collaborazioni inedite e ancora senza titolo.

I tech bros hanno fatto di tutto per convincere il Papa che l’AI è cosa buona e giusta, ma i loro sforzi non sono serviti a granché

A giudicare dai contenuti della prima enciclica di Leone XIV, dedicata all'AI, i tentativi diplomatici di Big Tech, che ha inviato i suoi emissari in Vaticano nelle scorse settimane, l'hanno lasciato abbastanza indifferente.

25 Maggio 2026

C’è un modo per capire quanto l’intelligenza artificiale abbia cambiato le priorità dell’industria tecnologica, ed è guardare dove va a fare lobbying. Negli ultimi mesi, le grandi aziende dell’AI hanno portato la loro campagna di convincimento dentro il Vaticano, in vista della prima enciclica di Leone XIV. Rappresentanti di Google, Meta e Amazon lo scorso 29 aprile sono arrivati in Vaticano per parlare con il Papa di tutto quello che le aziende stanno facendo per assicurarsi che le intelligenze artificiali non diventino l’ennesimo pericolo che la tecnologia pone alle vite dei bambini. L’incontro è stato breve, ma poi ne è seguito un altro, molto più lungo, nell’ambasciata francese in Vaticano, sempre per discutere l’enciclica alla quale il Papa all’epoca stava ancora lavorando.

Il documento, presentato ieri (lunedì 25 maggio) si chiama Magnifica Humanitas e in 245 punti definisce la posizione ufficiale della Chiesa cattolica sull’intelligenza artificiale. Tra le varie cose, nell’enciclica si parla di come «Mai l’umanità ha avuto tanto potere su se stessa». La posta in gioco è alta: un’enciclica papale non ha la forza di una legge, ma ha qualcosa che le leggi faticano ad avere, l’autorità morale su più di un miliardo di fedeli. Sarah El Haïry, l’alta commissaria del governo francese per l’infanzia, ha spiegato a Politico che «l’enciclica del Papa potrebbe avere un impatto enorme, proprio come quella di Leone XIII contribuì a definire una visione globale su come gestire la rivoluzione industriale». La Silicon Valley ha capito il messaggio, e si è presentata in Vaticano.

Divisa in cinque capitoli, la Magnifica Humanitas parla in modo approfondito della difesa della persona umana nel tempo dell’AI e tra paragoni con la Torre di Babele (il simbolo del potere tecnologico senza Dio) e di Neemia e le mura di Gerusalemme (che invece simboleggiano ricostruzione e unità), ci si addentra nel terzo capitolo (che si chiama “Tecnica e dominio. La grandezza della persona umana davanti all’IA”) dove viene criticato il paradigma tecnocratico, che tende a ridurre tutto a oggetto di dominio, e mette in guardia contro le narrazioni del transumanesimo e del postumanesimo, che promettono di liberare l’uomo dalla fragilità attraverso il potenziamento tecnologico illimitato. Di fronte a queste visioni, il Papa propone il «più che umano»: la grazia cristiana e un umanesimo integrale. Nel capitolo 2 il Pontefice riafferma i pilastri teologici della Chiesa, nel quarto si parla di «custodire l’umano» attraverso tre ambiti: verità, lavoro, libertà. Nel quinto capitolo, Leone XIV condanna fermamente la normalizzazione della guerra. In ogni caso, l’enciclica non pone la Chiesa né in posizione di condanna tecnofobica né di entusiasmo acritico, ma rivolge piuttosto un appello al discernimento, alla responsabilità condivisa e alla custodia della dignità umana.

Leone XIV ha segnalato fin dal primo discorso al collegio dei cardinali che il suo pontificato sarebbe stato incentrato sulla tecnologia. Anche la scelta del nome – ovviamente – non è stata casuale. Leone XIII è stato il Papa della dottrina sociale, quello che alla fine del XIX secolo aveva provato a dare alla Chiesa una posizione sulla rivoluzione industriale, a difendere la dignità dei lavoratori contro le logiche del capitalismo nascente. Il nuovo Leone ha detto esplicitamente che intende fare lo stesso con l’AI, per rafforzare la sua posizione, l’enciclica Magnifica Humanitas è stata resa pubblica lo stesso giorno di quella del suo quasi omonimo del 1800.

Quando Leone XIV ha presentato l’enciclica, al suo fianco c’era Christopher Olah, cofondatore di Anthropic l’azienda che ha rifiutato di consentire che la propria tecnologia fosse usata per sorvegliare cittadini o potenziare armi autonome, e che negli ultimi mesi ha coltivato il rapporto con il Vaticano con una certa sistematicità. Già a gennaio, Anthropic aveva pubblicato una “costituzione” che definisce i valori alla base del suo modello di AI di punta. Tra i collaboratori esterni figuravano due consiglieri della Santa Sede: il vescovo Paul Tighe, segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, e padre Brendan McGuire, prete della Silicon Valley ed ex ingegnere che fornisce consulenza al Vaticano su questioni tecnologiche.

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