E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Su YouTube stanno riscuotendo grandissimo successo gli audiolibri brutti, piratati e fatti con l’AI
Un sondaggio del 2025 ha rilevato che il 35 per cento dei fruitori di audiolibri ha ascoltato almeno un titolo piratato su YouTube, e la maggioranza lo ha fatto perché era gratis.
Se cercate su YouTube il titolo di qualsiasi bestseller del momento, con buona probabilità lo troverete in versione audiolibro. Non la versione ufficiale, non quella narrata dall’autore o da un professionista, ma un audiolibro raccontato da una voce sintetica, piatta, con l’intonazione leggermente sbagliata in ogni frase, pubblicato da un account che esiste da tre settimane e che ha già 10 mila iscritti.
È quello che è successo con The Widow di John Grisham (legal thriller uscito lo scorso autunno, 1,3 milioni di copie vendute, recensioni entusiastiche su Audible per la narrazione professionale di Michael Beck). Su YouTube esiste anche un’altra versione, con oltre 80 mila visualizzazioni, in cui una voce robotica e priva di emozioni legge il testo mentre sullo schermo scorrono immagini di cascate, famiglie in spiaggia e uomini che lavorano in risaie, immagini che non hanno niente a che vedere con la storia di un avvocato della Virginia rurale accusato di omicidio. «La voce dell’AI rende il tutto difficile da seguire, oltre che noioso», ha scritto un commentatore. «Ho avuto una reazione simile, ma poi mi sono ricordato che era gratis», ha risposto un altro.
Il problema non è nuovo, la pirateria esiste da quando esiste l’editoria digitale, ma la combinazione di AI e YouTube lo ha reso strutturalmente diverso da tutto quello che c’era prima. Come scrive il New York Times, l’AI ha abbassato il costo di produzione di un audiolibro pirata a quasi zero, basta prendere il testo, copiare e incollarlo in un generatore vocale e caricare il file prodotto dall’AI sulla piattaforma prescelta. Le versioni piratate di titoli molto attesi appaiono spesso su YouTube poche ore dopo la loro uscita ufficiale, e poiché la maggior parte delle tecnologie antipirateria è progettata per individuare file identici, basta aggiungere una pausa, cambiare leggermente il tono, inserire della musica di sottofondo, e il sistema non rileva niente. Quando un canale viene rimosso, ne viene aperto un altro. YouTube si è smarcato facendo ricadere le responsabilità di segnalazione sugli editori perché, secondo la piattaforma, YouTube non può determinare autonomamente se un utente abbia ricevuto il permesso di pubblicare un determinato contenuto.
Il settore audiolibri, nel frattempo, cresce e perde allo stesso tempo. I ricavi derivanti dalle vendite di audiolibri digitali hanno raggiunto 1,1 miliardi di dollari lo scorso anno, con un aumento di oltre il 310 per cento rispetto al 2016. Un sondaggio del 2025 ha rilevato che il 35 per cento degli ascoltatori di audiolibri ha ascoltato almeno un titolo su YouTube e la maggioranza lo ha fatto perché era gratis. Nel mese successivo alla pubblicazione di un nuovo bestseller, Vermillio (la piattaforma AI ingaggiata dall’Association of American Publishers per monitorare le violazioni) individua in media più di 5 mila singoli casi di versioni piratate su varie piattaforme, per un totale di oltre 200 mila ascolti.