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L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno chiesto scusa in un video

23 Novembre 2018

Ieri abbiamo pubblicato su Studio un’approfondita analisi della valanga che ha investito Dolce & Gabbana, iniziata con le reazioni sui social ai tre video promozionali pensati per il mercato cinese, proseguita con le dichiarazioni razziste da parte di Stefano Gabbana (lui sostiene di essere stato hackerato), continuata con la cancellazione della grande sfilata a Shanghai e la rimozione di tutti i prodotti del marchio dalla principali piattaforme di e-commerce cinesi e da Yoox. Perché si cancella una sfilata” parla del modo in cui la creazione e la distribuzione di una pubblicità infelice e il modo in cui è stata gestita l’indignazione sui social da parte del marchio portino alla luce una serie di meccanismi della moda contemporanea sui quali vale la pena di soffermarsi.

L’ultimo sviluppo della vicenda è un tentativo di Dolce & Gabbana di fermare o almeno rallentare il proseguimento della valanga. Gli stilisti hanno diffuso un video in cui si scusano pubblicamente con tutti i cinesi («perché ce ne sono molti», considera Stefano Gabbana). «Le nostre famiglie ci hanno insegnato a rispettare le culture di tutto il mondo, e per questo vogliamo chiedere scusa se abbiamo commesso degli errori nell’interpretare la vostra», dice Dolce, e aggiunge, «siamo sempre andati pazzi per la Cina, l’abbiamo visitata tanto. Siamo stati in molte città. Amiamo la vostra cultura». Concludono il video dicendo in coro «Duibuqi», che in cinese mandarino significa «scusate».

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Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.