Hype ↓
14:56 martedì 17 febbraio 2026
Su Ebay sono state messe in vendita le foto di 200 greci uccisi dai nazisti nel ’44 e adesso il governo greco sta facendo di tutto per recuperarle La scoperta ha sorpreso lo stesso governo, perché finora si pensava che della strage di Kaisariani non fossero rimaste testimonianze fotografiche.
C’è un video girato sul set di Cime tempestose in cui Margot Robbie balla e canta come Kate Bush nel video di Wuthering Heights L'ha condiviso su Instagram il "dialect coach" del film, William Conacher, per festeggiare il successo al box office.
Le puntate del Maurizio Costanzo Show con Carmelo Bene contro tutti sono state trascritte parola per parola in un libro A trent'anni dalla messa in onda di quelle due puntate del MCS, viene pubblicato «per la prima volta autorizzato, il testo integrale dei dialoghi».
È morto Frederick Wiseman, uno degli inventori del documentario moderno Premio Oscar alla carriera nel 2016, tra i suoi film più recenti e famosi c'era Ex Libris del 2017, dedicato alla New York Public Library.
L’attore che faceva Buffalo Bill nel Silenzio degli innocenti ha chiesto scusa alle persone trans per la pessima rappresentazione che il film faceva di loro «Ora ne sappiamo tutti di più, e capisco che ci sono battute nella sceneggiatura e nel film che sono infelici», ha detto.
La Cina abolirà i dazi sulle importazioni da tutti i Paesi africani (tranne uno) L’unico Stato escluso dall’accordo è l’Eswatini e ovviamente, come sempre con la Cina, c'entra il riconoscimento di Taiwan.
Per catturare Maduro l’esercito americano avrebbe usato anche l’intelligenza artificiale Claude Lo ha svelato un'inchiesta del Wall Street Journal, che ha citato fonti anonime «vicine al Pentagono».
Yuko Yamaguchi, la donna che ha “disegnato” Hello Kitty negli ultimi 46 anni, ha lasciato il suo ruolo Ringraziandola per il suo lavoro, Sanrio ha dichiarato che Yamaguchi ha «passato il testimone alla prossima generazione».

L’inadeguatezza di Luigi di Maio

Un Ministro degli Esteri che, nel 2020, non riconosce una blackface è un’anomalia tutta italiana.

28 Agosto 2020

«Giovane, bello e abbronzato», così l’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva descritto Barack Obama dopo la storica elezione del primo Presidente nero degli Stati Uniti. L’affermazione aveva scandalizzato tutto il mondo. Tutto il mondo tranne l’Italia, dove la frase era stata declassata a un mal riuscito tentativo di umorismo. Si trattava però di un riferimento all’identità razziale di Obama uscita dalla bocca della maggiore personalità politica italiana, che rivelava la difficoltà contemporanea e tutta nostrana ad affrontare questi argomenti. Quello che Berlusconi aveva fatto con quella “battuta” è stata la cancellazione dell’identità razziale ed etnica di Obama, riducendo il suo essere nero all’essere abbronzato, e aveva toccato in maniera abbastanza evidente l’idea che il potere per antonomasia — cioè il potere dello Stato — non potesse essere rappresentato e affidato a un corpo nero, al massimo a un corpo abbronzato. Obama, leader di una delle principali potenze mondiali, per Berlusconi non era un nero, un afroamericano, era solo un bianco colorito dal sole.

Luigi Di Maio ha in qualche modo raccolto quell’incapacità istituzionale di affrontare la questione razziale, e lo ha dimostrato in un momento storico delicatissimo dal punto di vista delle tensioni razziali, fuori e dentro il Paese. Il volto abbronzato — non nero — del Ministro degli Esteri photoshoppato nel corpo nero — e non abbronzato — di Kary Khouma nel tradizionale abito sardo di Codrongianos, di un migrante africano su un barcone, di Michael Jordan mentre va a canestro.  «[La blackface, nda] è una pratica dove il corpo nero viene usato come abito da indossare. […] Il bianco non si indossa mai. Il nero si indossa sempre per ridicolizzare», ha scritto la scrittrice italo-somala Igiaba Scego su Twitter. Per ridicolizzare e sminuire  — è quasi una sorta di razzismo biologico di ritorno in cui, come commenta Scego, «oltre al retaggio coloniale c’è anche la solita questione meridionale. In un colpo solo attraverso la figura del ministro si è ridicolizzato il colore nero e il Sud».  Interpellato dai giornalisti del New York Times, il portavoce del Ministro ha detto: «La sua era autoironia riguardo l’abbronzatura presa durante qualche giorno di vacanza in Sardegna», e a ulteriore giustificazione ha sottolineato come tra le foto postate vi fosse anche quella di Totò nel film Totòtruffa ‘62 che «nessuno in Italia associa al razzismo». La blackface però è una pratica transnazionale, con una definizione ben precisa, e il Ministro, anziché condannarlo, lo ha condiviso con umorismo eufemistico. «Molti film in Italia — dai cinepanettoni a uscite più recenti — riproducono stereotipi e pratiche come la blackface che in Paesi come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna non sarebbero tollerati», aveva detto Leonardo De Franceschi, ricercatore di media e cinema all’Università di Roma, in occasione di un altro caso italiano di blackface che aveva fatto discutere la stampa internazionale, quello di Alitalia nello spot che vedeva un attore, con la faccia dipinta di nero e truccato con i lineamenti afroamericani, interpretare proprio Obama.

I meme sull’abbronzatura di Di Maio sono un prodotto di internet, uno spazio che difficilmente è censurabile, potrebbe dire qualcuno. È vero, ma il fatto che un Ministro degli Esteri di un Paese in cui ci sono state diverse manifestazioni non soltanto in solidarietà del movimento Black Lives Matter, ma anche in ricordo delle vittime nazionali di razzismo, abbia deciso di rivoltare quei meme razzisti in un tentativo di autoironia, evidenzia la sua inadeguatezza a occuparsi in maniera opportuna di un tema oggi di rilevanza internazionale. D’altra parte in un’intervista su Studio, il giornalista del Foglio Daniele Raineri ha definito la politica del Ministro rinunciataria, «del galleggiamento», soprattutto in territori fondamentali come la Libia, mentre il recente incontro con il Ministro degli esteri cinese ha sollevato più di un dubbio sulla reale capacità di Di Maio di guidare l’Italia in questioni geopolitiche di questa portata. E la cecità di fronte alla blackface, e al dibattito contemporaneo che riguarda questa pratica, lo dimostra. «All’estero, quando emergono foto o video di esponenti politici in blackface, i diretti interessati si scusano pubblicamente, mostrano vergogna o rimorso», ha scritto su Instagram la blogger e attivista Bellamy Okot, «Nel 2020 il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale pensa che sia divertente usare la sua abbronzatura per imitare le persone nere». Che, lo ricordiamo, non diventano bianche o nere nel corso di un’estate, non possono dismettere a proprio piacimento la pelle, e le discriminazioni e le ridicolizzazioni che subiscono per effetto di quella — anche da parte di un Ministro che li rappresenta.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.