Hype ↓
04:35 lunedì 26 gennaio 2026
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.

Di cosa si è parlato questa settimana

Nubifragi al nord, incendi al sud, alieni nei cieli, lanzichenecchi nei treni: una settimana da fine del mondo.

29 Luglio 2023

Clima – Acqua, fuochino, fuoco
Dopo il caldo infinito, le cose sono andate anche peggio. Abbiamo iniziato la settimana con tempeste paradossali al Nord (in particolare a Milano, dove sono stati stimati 100 milioni di euro di danni) e l’abbiamo continuata con il fuoco al Sud, in Puglia, ma soprattutto in Sicilia con immagini apocalittiche da Palermo. Imperversano i soliti piromani da un lato, e dall’altro i soliti negazionisti, un clima bellissimo insomma.

Giornali – Ferrovie del pessimo
Tutto è iniziato da un articolo apparentemente breve ma densissimo di Alain Elkann su Repubblica, il quotidiano del figlio, in cui lo scrittore esprimeva il disagio per essersi trovato come compagni di viaggio dei ragazzi vestiti con le Nike che parlavano di calcio e di donne sulla prima classe del treno Roma-Foggia, mentre lui voleva solo leggere Proust e prendere appunti con la stilografica. Un articolo che su Twitter è comprensibilmente diventato per tutta la settimana oggetto di sfottò variegati e numerosissimi. Poi ci si è messo il Cdr del quotidiano, che si è pubblicamente dissociato. A conclusione un bello speciale di due pagine, sulla cultura, sempre di Repubblica, in cui si è cercato un po’ maldestramente di trasformarlo in un “dibattito”. Niente dibattito, ma molti meme.

Social – X-Files
Breve ma esaustiva storia dei primi 10 mesi di Musk da Chief Twit, in attesa di capire quello che nessuno ancora ha capito, ovvero: perché tutto questo? Dunque. Prendere un social da 300 e rotti milioni di utenti in tutto il mondo. Comprarlo per l’assurdamente fuori mercato prezzo di 44 miliardi di dollari. Licenziare quasi l’80 per cento del personale. Vantarsene. Implementare un programma che rende la spunta blu disponibile a chiunque per 8 dollari al mese, eliminando per sempre dal social il concetto di esclusività. Infine, prendere il bene più importante a disposizione – un logo diventato sostantivo, verbo, simbolo – e sostituirlo con una lettera dell’alfabeto a caso. Senza mai spiegare perché tutto questo.

Cronaca – Il solito sospetto
Adesso vedremo se Kevin Spacey aveva ragione quando diceva che c’erano produttori che aspettavano solo questa assoluzione per ingaggiarlo. L’assoluzione è arrivata, il processo di Londra – uno spettacolo con un cast notevole: tra gli altri, Elton John, il marito di Elton John, il figlio di Jack Lemmon – è finito con una sentenza che dice non colpevole, la stessa arrivata alla fine del processo di New York. C’è chi dice che è la fine del MeToo, chi si lancia in arzigogolate analisi sulla differenza tra innocenza e non colpevolezza. E chi aspetta di scoprire se davvero questo è l’inizio della redenzione di Kevin Spacey.

Stati Uniti – Arrival
Questa settimana al Congresso degli Stati Uniti d’America si parlava di alieni. Avvistamenti di fenomeni aerei non identificati (Uap è l’acronimo in inglese, Ufo è ormai obsoleto), basi militari segrete, laboratori coperti dal segreto di Stato, corpi “non umani” tenuti nascosti agli occhi sensibili del pubblico. Tutto messo agli atti, tutto conservato negli archivi del Parlamento americano, tutto consultabile dalle generazioni che verranno. Se mai avessero bisogno di ulteriori prove che questi sono stati gli anni in cui il mondo ha smesso di essere verosimile e la realtà è diventata la parodia di se stessa.

Personaggi – Sine Sinéad
Nel 2015 Sinéad O’Connor aveva deciso di non cantare più “Nothing Compares 2 U” perché diceva di non sentirla più sua e di non riuscire più a suscitare, a se stessa innanzitutto, emozione nell’esecuzione. Erano, quelli, alcuni degli anni più difficili della sua vita: la solitudine, la malattia mentale, l’ostracismo del mondo della musica, la morte del figlio Shane. Ora che se n’è andata, a 56 anni, non si può evitare di tornare a “Nothing Compares 2 U” e chiedersi: come può quella voce, quella musica, quelle parole, quel volto non emozionare?

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