Hype ↓
09:38 mercoledì 19 agosto 2026
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.

Di cosa si è parlato questa settimana

Le ultime volontà di Silvio Berlusconi, l'ultimo romanzo di Ada D'Adamo, l'ultimo Pomeriggio (Cinque) di Barbara D'Urso.

di Studio
08 Luglio 2023

Cronaca – Chi vuol essere milionario
Che i Berlusconi siano la migliore approssimazione possibile dei Roy di Succession lo abbiamo sospettato a lungo e lo sappiamo ormai con certezza. Se uno sceneggiatore dovesse decidere di farne un film o una serie, il finale si è scritto da solo in questi giorni. La famiglia scopre le ultime volontà del patriarca, Marina e Pier Silvio eredi dell’impero, familiari, amici e amanti che scoprono che l’amore si può quantificare: quello di un fratello (Paolo) vale 100 milioni, quello di una compagna (Marta Fascina) pure, quello di un amico (Marcello Dell’Utri) 30. E proprio una frase di Dell’Utri pronunciata alla scoperta dell’ultima parola di Berlusconi sarebbe il finale perfetto per questa storia di potere, ricchezza e ambiguità: «Non me lo aspettavo perché non mi doveva nulla».

Social – Threadimento
Se in questi giorni avete visto molti dei vostri contatti iscriversi a Threads e magari vi sarà venuta un po’ di fomo, sappiate che l’app non è ancora disponibile per il mercato europeo e non è ancora dato sapere quando lo sarà. Come riporta l’Irish Independent, il Garante per la privacy irlandese (Meta ha la sua sede europea a Dublino) è ancora in attesa dei requisiti per la pubblicazione dell’app, che intanto ha registrato numeri record di download nei suoi primi giorni di vita. Nessuna app era stata scaricata così tanto e in così poco tempo come Threads: secondo le previsioni supererà i 100 milioni di utenti in soli due mesi. Da Twitter, ovviamente, non sono rimasti a guardare con Musk che minaccia di fare causa: forse è la volta buona che lui e Zuckerberg si prendono a botte sul serio.

Televisione – Quel Pomeriggio (Cinque) di un giorno da cani
La vera svolta nel 2008, con le dirette di Mattino Cinque. Da lì Barbara D’urso non si è più fermata: Pomeriggio Cinque, Domenica Cinque, Capodanno Cinque, Domenica Live!, Live – Non è la D’Urso. In onda 7 giorni su 7, di mattina, di sera, sempre. Fino a oggi. Un programma in meno per volta, le era rimasto solo Pomeriggio Cinque, con un orario sempre più ristretto, e un’edizione kamikaze de La Pupa e il Secchione. E adesso se n’è andata, su Instagram sorridente col pigiama, i tacchi a spillo e il trolley LV, ma nella realtà incazzatissima: «non mi hanno permesso di salutare il mio pubblico» ha detto a Repubblica, in un’intervista in cui oscilla tra «dolore, sgomento, rabbia» e desiderio di vendetta, «ne ho sopportate tante – forse un giorno le racconterò».

Editoria – In memoiriam
Morta il 1° aprile 2023, due giorni dopo essere entrata nella dozzina del premio, presentata da Elena Stancanelli, Ada D’Adamo ha vinto il premio Strega 2023 con il libro Come d’aria. Non è il primo caso di “vincitrice assente”, qui Francesco Longo ha raccontato gli altri (tra questi c’è anche la vittoria del Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa del 1959). Ma se non è la prima volta che viene premiato un autore che non c’è più, è invece la prima volta di Elliot, piccolo editore mai arrivato prima in cinquina, vincitore con un libro rifiutato da tanti editori e poi entrato in classifica. Una sorpresa per tutti, questa vittoria, soprattutto per il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, che ha detto di aver votato senza aver letto nessuno dei libri in gara.

Polemiche – Quattro metro sopra il cielo
L’inaugurazione della nuova tratta della metropolitana di Milano che collega l’aeroporto di Linate con San Babila è un’ottima notizia non solo per tutti i cittadini, ma anche per quanti frequentano la città per lavoro o turismo. Peccato, però, che le modifiche introdotte alla mobilità di superficie – in particolare alla linea 73, che ora sarà attiva solo tra l’aeroporto e San Feliciano con il nuovo nome di 973 – complicherà non poco la vita di molti pendolari regolari della zona. Perché, almeno in teoria, avranno sì a disposizione una metro a non troppa distanza, ma nella realtà si troveranno a gestire quotidianamente un percorso più complicato per percorrere le stesse distanze.

Esteri – Prova costume
Nemmeno due settimane fa Yevgeny Prigozhin, comandante del (fu) temutissimo Gruppo Wagner, aveva in mano il destino della Russia e per estensione del mondo intero. Oggi è uno zimbello e, come in tutte le umiliazioni dell’epoca di internet, c’entrano delle foto private diventate questione di pubblico dominio e pure di pubblico ludibrio. In queste foto, Prigozhin sembra un personaggio uscito da un terzo, immaginario capitolo della saga di Borat. Oppure un uomo con un pessimo tempismo ed enorme sfortuna nell’uso di BeReal. Resta il fatto che quelle immagini ci lasciano una lezione preziosissima. Anzi due. La prima: si può essere temuti o amati, ma tanto nessuna delle due cose è destinata a durare. La seconda: mai fare foto che non si vorrebbe vedere pubblicate.

Articoli Suggeriti
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica

Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.

In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano

E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.