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02:22 sabato 17 gennaio 2026
Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
Dopo la morte del figlio di Chimamanda Ngozi Adichie, in Nigeria è iniziata una protesta contro il disastroso stato della sanità nazionale La scrittrice ha perso un figlio di appena 21 mesi e ha fatto causa all'ospedale in cui era ricoverato, accusando i medici di gravissime negligenze.
15 francesi, 13 tedeschi, 2 finlandesi, 2 norvegesi, un britannico, un olandese, nessun italiano: sembra una barzelletta ma è il contingente militare europeo in Groenlandia Basteranno un centinaio di soldati a fermare le mire espansionistiche degli Stati Uniti d'America? Il rischio di scoprirlo presto, purtroppo, c'è.
Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.

Di cosa si è parlato questa settimana

80 porci in una chat, 33 famiglie spezzate, 5 morti in un sottomarino e le altre notizie degli ultimi giorni.

24 Giugno 2023

Cronaca – Male fuori
Sin dall’inizio di questa settimana abbiamo seguito le vicende di un gruppo di miliardari in un sottomarino disperso. Erano diretti verso il relitto del Titanic con un mezzo risultato poi sprovvisto dei requisiti di sicurezza. Abbiamo partecipato all’angosciante conto alla rovescia della scorta di ossigeno, senza sapere che invece erano con tutta probabilità morti poche ore dopo l’immersione. Ci siamo anche indignati per l’attenzione riservata alla notizia al confronto con il drammatico naufragio in Grecia di qualche giorno fa, senza pensare che non è tanto questione di indifferenza verso i disperati (che c’è ma non c’entra in questo caso), quanto di struttura narrativa della vicenda, che effettivamente sembrava la sceneggiatura di un film catastrofico, ma senza lieto fine.

Polemiche – Porci con le emoji
Nelle ultime settimane, dopo un’intervista rilasciata all’inizio di giugno dal pubblicitario Massimo Guastini su Facebook, è scoppiato quello che ormai è stato ribattezzato il #MeToo delle agenzie pubblicitarie italiane. Con la sorpresa di nessuno, è stato scoperchiato un vaso di Pandora che al suo interno aveva tutto il peggio del maschilismo corporate. Dalle denunce verso figure di spicco con una lunga storia di molestie e abusi fino alla “chat degli 80” di We Are Social, agenzia internazionale con sede a Milano, dove i maschi dell’ufficio si lasciavano andare a commenti, giudizi e insulti nei confronti delle colleghe, a emergere è una cultura sessista che ha ben poco di innovativo.

Altre polemiche – I figli degli uomini
Quello che è successo a Padova questa settimana si aggiungerà alla lunghissima lista di lezioni dalle quali nessuno trarrà alcun insegnamento. C’è una ragione se il diritto non ammette vuoti né incertezze: perché quando ci sono vuoti e incertezze nel diritto succede che dei genitori si ritrovino nella cassetta delle lettere una raccomandata che notifica loro il fatto che non sono più genitori. È il Paese, il nostro, in cui le coppie omogenitoriali devono sperare di non incappare mai nel sindaco, nella procuratrice, nell’atto amministrativo e nell’interpretazione della legge sbagliata. Perché, nonostante se ne discuta da decenni, nessuno fa l’unica cosa da fare: riempire quei vuoti, cancellare quelle incertezze del diritto.

Ancora polemiche – Piccole donne crescono
Anche chi non ha mai visto Il collegio negli ultimi giorni si è dovuto sorbire un qualche contenuto di Maria Sofia Federico, ex partecipante del programma oggi onlyfanser e alunna entusiasta della nuova academy del porno di Rocco Siffredi. Il popolo dei social è rimasto sconvolto per tanti motivi. Un po’ perché Maria Sofia, 18 anni, ha l’aspetto e lo stile di una bambina di 10, e quindi vederla saltare a cavalcioni in braccio a Siffredi (59 anni) fa impressione. Un po’ perché si è sempre definita un’attivista e continua a farlo (dicendo che fa quello che fa per trasmettere ai giovani l’importanza della libertà sessuale ecc.). Un po’ per la sua notevole parlantina (è un’ottima oratrice). Un po’ perché suo padre si è messo in mezzo e ha fatto promettere a Rocco che la sua bimba non girerà scene porno nel corso del programma (e lei ha accettato l’imposizione di papà: ma come, e la libertà sessuale?). Forse spaventata dalla possibilità di perdere il suo meritatissimo trono, Valentina Nappi ha commentato così chi la paragona a Maria Sofia: «Lei è molto più bella di me ma non ha neanche una frazione del mio coraggio».

Moda – Williams, It Was Really Nothing
Dopo quelle di Milano, le sfilate maschili si sono spostate a Parigi, dove è stato Pharrell Williams a inaugurare la manifestazione con il mega-show che si è tenuto sul Pont Neuf lo scorso martedì. Pharrell, la cui nomina ha riacceso il dibattito sulle qualità che dovrebbe avere un direttore creativo di un marchio di moda, ha fatto Pharrell: nella sua sfilata, con tanto di coro gospel e un parterre di celebrity francamente inarrivabile (Jay Z e Beyoncé, Rihanna e A$AP Rocky, Lewis Hamilton, Zendaya, Kim Kardashian e chi più ne ha più ne metta), i vestiti non erano certo la cosa più rilevante. La moda si è definitivamente trasformata in spettacolo: mancava solo Kanye West.

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