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17:23 sabato 18 luglio 2026
Sta per arrivare You Never Did Anything Wrong, Part II (2026), il nuovo film di Nan Goldin Lo presenterà a novembre a Londra, alla Hayward Gallery del Southbank Centre, la sua prima grande mostra inglese in 24 anni.
Lana Del Rey ha rimandato per l’ennesima volta l’uscita del suo nuovo disco, ma per farsi perdonare ha detto che nel frattempo ha quasi finito anche quello successivo Bisogna aspettare ancora un mese, come minimo, per ascoltare Stove e, forse, anche Spyda, i due album che l'artista definisce «tra i più belli che abbia realizzato».
Einaudi sta per pubblicare un nuovo libro di David Foster Wallace Esce il 25 agosto con il titolo Contro il fatalismo: è la tesi con la quale si laureò in metafisica, un saggio breve che affronta criticamente l’idea del fatalismo.
Le matite Ikea sono diventate uno degli strumenti più usati nelle sale operatorie perché sono gratis, sono piccole e scrivono benissimo sulle ossa A quanto pare, i chirurghi di mezzo mondo adorano questa matita e vorrebbero che Ikea ne producesse una linea pensata appositamente per loro.
Una ricerca ha scoperto che il cromosoma Y, quello che determina il sesso biologico maschile, sta letteralmente perdendo pezzi e potrebbe scomparire Quando i primi mammiferi sono comparsi sulla Terra, il cromosoma Y conteneva 900 geni. Oggi ne contiene appena 55 e continua a perderne.
Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.
Per impedire alle AI di rubare i testi altrui, un designer ha inventato un font che le AI non riescono a leggere Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.
Cicciolina è la protagonista della nuova campagna di Vivienne Westwood Scattata da Juergen Teller nello showroom di Belloni, tra salotti, studi e boudoir, Ilona Staller posa insieme a «un mix di amici e persone selezionate per strada».

Di cosa si è parlato questa settimana

Lo scudetto di Napoli, i droni del Cremlino, lo scarafaggio del Met Gala e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
06 Maggio 2023

Calcio – Southwashing
Giovedì sera, pareggiando a Udine, il Napoli vince il terzo scudetto della sua storia, il primo dopo 33 anni. Prevedibile il delirio in città e sui social, dove se ne vedono di ogni: Nino D’Angelo che piange a dirotto, un vascello illuminato che percorre le strade della città, che a molti sembra un film di Sorrentino, fuochi d’artificio più che a Capodanno, il sindaco di New York che si congratula. E poi tonnellate di mitomania, retorica e paternalismo soprattutto da chi napoletano non è, e neanche tifoso. Sul genere siamo contenti che ha vinto il Napoli perché i napoletani sono simpatici e sprizzano gioia da tutti i pori, che è un po’ l’equivalente nostrano dei neri che hanno il ritmo nel sangue.

Esteri – L’attacco dei droni
A prendere per vera la versione del governo russo, viene da dubitare dell’efficienza dei servizi segreti ucraini. Davvero speravano di assassinare Putin lanciando due droni verso il Cremlino, luogo tra i più sorvegliati e protetti del mondo? Davvero pensavano non se ne sarebbe accorto nessuno? I russi dicono che è stato un attentato. Zelensky dice che all’Ucraina della vita di Putin non importa proprio nulla, basta che ritiri le truppe dai territori occupati. Gli esperti dicono che Putin non vive al Cremlino da un pezzo e questo lo sanno tutti. Il tempismo, al solito, è sospetto: poco prima dei festeggiamenti per la Giornata della vittoria e mentre la Federazione sembra stia preparando una nuova offensiva in Ucraina.

Lavoro – Blocco dello scrittore
La testimonianza di Alex O’Keefe, lo sceneggiatore dell’acclamata serie The Bear, rende perfettamente l’idea: «Ho amici che dicono “Oh, Alex ha lavorato a The Bear, è ricco adesso, può comprarsi una macchina”. Beh, non lo sono. Sono al verde», ha confessato l’autore. Nella sua stessa situazione, se non peggio, c’è chi per lavoro scrive film, sceneggiature, spettacoli per le produzioni di Hollywood: i loro compensi non sono mai stati così bassi. E così, dopo settimane in cui la Writer Guild ha tentato di trattare con gli studios (niente da fare), gli scrittori hanno deciso di chiudere i pc e posare le penne, organizzando uno sciopero che gode del pieno sostegno di diverse celebrity, da Jimmy Fallon a Drew Barrymore.

Moda – Pet Gala
Chissà cos’avrebbe pensato Karl Lagerfeld, uno che quando era in vita diceva che non avrebbe mai voluto essere ricordato o commemorato («le cose iniziano e finiscono con me, dopo di che c’è il bidone dell’immondizia», diceva a Suzy Menkes in un’intervista da lei saggiamente ripostata in questi giorni) se avesse assistito al baraccone del Met Gala a lui dedicato. Tra micioni giganti (qualcuno ha citato Il Cantante Mascherato: è Jared Leto!), scarafaggi spiaccicati sul tappeto (Rip icon, come commentano su Twitter), nessun look davvero riuscito o memorabile, si è notato un grande assente, nonostante il depistaggio di Kim Kardashian che si era fotografata insieme a lui giorni prima, facendo sperare nella sua presenza: il gatto ed ereditiere Choupette.

Cinema – La vita come una telefonata
Mercoledì 3 maggio, all’età di 68 anni, è morto Alessandro D’Alatri. Tutta la sua vita l’ha passata sui set, del cinema, della tv, della pubblicità. Attore bambino nel Giardino dei Finzi Contini di De Sica, David di Donatello per il miglior regista esordiente con la sua opera prima Americano Rosso, pluripremiato regista di spot (tra cui il famosissimo Una telefonata allunga la vita), autore di alcune delle serie tv italiane più amate e seguite degli ultimi anni (I bastardi di PizzofalconeIl commissario Ricciardi). Per chi volesse ricordarlo o riscoprirlo, il consiglio è di vedere il suo film più famoso e probabilmente più bello: I giardini dell’Eden, con protagonista il suo attore feticcio Kim Rossi Stuart.

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Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ha aperto una sede a Firenze, ma siccome su internet la stanno recensendo come fosse una kebabberia, per Google adesso è una kebabberia

Ha già quasi trecento recensioni, tra chi consiglia «la salsa alla remigrazione» e chi commenta: «In Generale un buon kebab», con la G maiuscola.