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17:56 mercoledì 16 settembre 2026
Se sei l’erede di una grande dinastia della moda italiana e ti serve un direttore creativo, chiami Dario Vitale Dopo l'esperienza da Versace, Dario Vitale diventa il primo creativo esterno ad assumere la guida di Emporio e degli accessori Giorgio Armani, segnando la prima vera svolta della maison dopo la scomparsa del fondatore.
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Dopo che Ed Sheeran ha cacciato Macklemore dal suo tour per aver urlato Free Palestine dal palco, tutti i musicisti che lavoravano al tour lo hanno abbandonato per protesta Finneas O'Connel, Lukas Graham, Aaron Rowe e i Beoga si sono ritirati dal Loop Tour subito dopo la cacciata di Macklemore, in aperta polemica con Sheeran.
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.
La colonna sonora più incredibile dell’anno è quella di un documentario sulla scena rave ucraina in cui suonano Fred Again, Brian Eno, Aphex Twin, Sega Bodega e gli Idles Si intitola Black Sunflowers, ha debuttato al Toronto International Film Festival l'11 settembre e, anche e soprattutto grazie alla musica, è già uno dei documentari più chiaccherati dell'anno.

Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica

Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.

17 Marzo 2026

Alcuni pazienti arrivano spinti da un’ansia inspiegabile, altri si siedono nello studio del terapista avendo già inquadrato il problema: negli ultimi anni gli studi degli psicologi statunitensi si sono riempiti di persone che manifestano tutti i sintomi di una “depressione politica”. Il termine è stato coniato dalla psicoterapeuta Ann Cvetkovitch nel suo libro Depression: A Public Feeling, pubblicato nel 2012. Se i sintomi della depressione politica sono identici a quelli della depressione non politica, sono le cause a distinguere queste due manifestazioni della malattia, ha osservato Cvetkovitch: i cittadini sono immersi in una realtà sociale da cui negli ultimi anni arrivano continuamenti stimoli violenti, scenari apocalittici e un senso così insormontabile d’ingiustizia da causare una inevitabile ricaduta psicologica. Brett Ford, docente associata di psicologia all’Università di Toronto che studia stress ed emozioni, spiega che la politica è diventata una forma di stress cronico: «Gli stressor cronici agiscono su larga scala, non hanno una fine chiara, danno la sensazione di non essere controllabili in nessuna maniera e generano costantemente emozioni negative».

Il Guardian ha dedicato un lungo approfondimento al fenomeno, tentando di inquadrarne cause ed effetti e intervistando molti esperti del settore. Se da sempre a periodi di grande incertezza economica e politica coincide un aumento di richieste di sostegno psicologico, la situazione negli ultimi anni si è fatta cronica, tanto che la diffusione di questa forma di depressione è rilevata charamente anche dalle istituzioni e piattaforme che si occupano di queste questioni. Una prima ondata di depressione politica si è registrata negli Stati Uniti durante la prima presidenza di Trump, ma il record si è toccato dopo i risultati delle elezioni del 2024. Forbes riporta i dati di servizi di assistenza psicologica online come ZocDoc e Spring Health, inondati di richieste di appuntamenti dopo la rielezione di Trump. Tanto che nel 2024 oltre il 79 per cento degli statunitensi dice di provare forte ansia riguardo alle azioni delle presidenza statunitense e due terzi delle persone in cura da un terapista durante le sedute parlano anche di politica. Non esistono ricerche che approfondiscano il fenomeno alla stessa maniera in Europa e in Italia, ma ci sentiamo abbastanza sicuri di poter affermare che, quando queste ricerche verranno fatte, i risultati non saranno tanto diversi da quelli statunitensi.

Inizialmente gli specialisti consigliavano di affrontare questo tipo di disagio limitando l’esposizione alle notizie o sviluppando strategie per gestire l’ansia causata dall’attualità politica. Con il tempo, però, la strategia per affrontare la depressione politica è cambiata: essere sconnessi dalla realtà non è una soluzione praticabile sul lungo periodo, né davvero efficace. A chi finisce si ammala di questo tipo di depressione viene oggi consigliato di “darsi da fare”, di concentrarsi su attività che contribuiscano al benessere e al miglioramento della propria comunità. Stabilire contatti positivi con altre persone nel tessuto sociale, fare piccoli gesti concreti per aiutare chi è in difficoltà  sembra essere la forma più efficace per combattere il senso d’impotenza che vivono tanti cittadini.

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