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00:35 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Demna Gvasalia lascia Vetements

16 Settembre 2019

Non ha agito secondo il volere del proprio medico come Virgil Abloh, ma per «per perseguire nuovi obiettivi». Così Demna Gvasalia, designer georgiano già al timone creativo di Balenciaga, esce dal collettivo di moda Vetements, da lui fondato nel 2014 insieme al fratello, l’attuale ceo Guram Gvasalia. Nessun esaurimento nervoso, nessuna diagnosi. Solo il desiderio di dirigere il proprio genio artistico verso mete differenti. Come annunciato in un comunicato a Wwd, il designer si volgerà adesso verso nuove sfide, avendo portato a termine la «mia missione da innovatore concettuale». Gvasalia rimane alla guida di Balenciaga, sebbene nel comunicato il marchio di proprietà Kering non venga mai citato esplicitamente.

«Avevo fondato Vetements perché ero annoiato dalla moda», dice nell’intervista. Contro ogni aspettativa, però, poi la moda è cambiata per davvero. «Lo ha fatto da quando è apparso Vetements, che ha aperto le porte a molti. Il marchio è ormai un’azienda in grado di trasportare la sua eredità creativa verso un nuovo capitolo». Sin dal suo debutto sulle passerelle di Parigi nel 2014, Vetements ha infatti segnato la nascita di un nuovo streetwear dove la cultura underground, la musica punk e quella tecno si mescolavano a curiose istanze anti-capitaliste, creando una sorta di estetica del “disordine perfetto”. «Vetements è sempre stato un collettivo di menti creative», si legge ancora nel comunicato. «Continueremo a spingere più avanti i confini della ricerca, rispettando i codici e i valori autentici del marchio e sostenendo l’onestà creativa e il talento genuino».

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