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Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
La foto che tutti i giornali stanno pubblicando negli articoli sulla vera identità di Banksy non ritrae Banksy ma un tizio qualunque fotografato mentre lavorava vicino a un’opera di Banksy L'uomo si chiama George Georgiou, ha 69 anni e di mestiere fa l'operaio. Ha definito quello che gli è successo «assurdo».
Al trailer di Spider-Man: Brand New Day è bastato un giorno per diventare il trailer più visto di tutti i tempi Ha totalizzato 718 milioni di visualizzazioni in 24 ore, sbriciolando il precedente record detenuto dal trailer di No Way Home.
Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.
Un marinaio della portaerei francese Charles de Gaulle ne ha rivelato a tutti l’esatta posizione loggando la sua corsetta mattutina su Strava Non è il primo militare a rivelare informazioni sensibili registrando i propri allenamenti, tanto che è stato coniato un nome per il fenomeno degli Strava Leaks.
Il nuovo film di Alice Rohrwacher, Three Incestuous Sisters, sarà tutto ambientato tra Roma e Stromboli La regista inizierà le riprese ad aprile e passerà la primavera tra la Capitale e le Eolie assieme a Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.
C’è solo un Paese al mondo che non è affatto preoccupato dalla crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente: la Cina La Repubblica popolare raccoglie adesso i frutti di anni di enormi investimenti nelle energie rinnovabili e in particolare nell'elettrico.
Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.

Quanto sono cambiate le nostre abitudini di lettura: i nuovi dati sull’informazione online

15 Settembre 2016

Per capire i cambiamenti, sempre più rilevanti, del giornalismo e delle abitudini dei lettori nell’era digitale, il Pew Research Center ha individuato dieci tendenze che stanno rimodellando le abitudini informative degli americani, come riportato di seguito.

1. Circa quattro americani su dieci si informano online. Il web oggi, in termini di rilevanza, è secondo solamente al telegiornale: se i più giovani sono più propensi ad allineare la ricerca di informazioni con la loro vita online, i più anziani prediligono ancora la tv. Anche il cartaceo rimane popolare tra le persone più avanti con gli anni, mentre è sempre meno rilevante tra i giovani. Resta il fatto che sono quasi il doppio le persone adulte che prediligono la fruizione di notizie online rispetto a quelle che invece puntano ancora sulla carta; la disparità, in termini percentuali, è un 38 per cento contro un 20 per cento.

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2. Lo smartphone sta diventando in via definitiva lo strumento più utilizzato per fruire l’informazione online. La porzione di americani che se ne serve in questo modo è crescita di quasi 20 punti percentuali dal 2013 a oggi, passando dal 54 per cento al 72. Il 66 per cento degli americani, inoltre, sfrutta sia il computer fisso che il mobile, ma il 56 per cento di questi preferisce comunque il cellulare, mentre il 42 per cento predilige ancora fruire notizie tramite l’interfaccia del computer.

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3. Il cosiddetto long form journalism, per contrasto, sta diventando sempre più rilevante in questi di anni di mobile journalism. Gli utenti, in media, spendono più tempo leggendo degli articoli long-from piuttosto che delle news brevi e d’impatto: infatti, gli articoli di mille parole o più vantano un tempo medio di permanenza sull’articolo che è doppio rispetto a quello dei contenuti breaking news; un’altro dato che sorprende è che i long form attirano in genere circa lo stesso numero di visitatori degli articoli brevi.

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4. Più della metà (il 55 per cento) delle persone con uno smartphone negli Stati Uniti hanno attivato le notifiche per le news e circa la metà di questi clicca o approfondisce ulteriormente tali avvisi.

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5. I social network, in particolare Facebook, sono diventati una fonte di informazione al pari delle testate. Oltre il 60 per cento degli statunitensi adulti fruisce notizie attraverso i social network, e il 18 per cento di questi lo fa con regolarità: nello specifico i due terzi degli utenti Facebook e il 59 per cento di quelli attivi su Twitter si informa tramite le rispettive piattaforme.

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6. In genere sono più le persone che fruiscono news online mentre stanno facendo altro su Internet rispetto a quelle che vi accedono specificamente per informarsi: in particolare, per quanto riguarda i social network, gli utenti che si imbattono nelle notizie quasi per caso sono il 58 per cento su YouTube, il 62 per cento su Facebook e il 63 per cento su Instagram.

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7. Nonostante i dati dei precedenti due punti, sono comunque pochi gli americani che reputano i social network una vera e propria fonte di informazione e che si fidano delle news riportate su queste piattaforme. Solo il quattro per cento degli adulti che stanno sul web dice di avere fiducia nelle news trovate sui social, mentre il 34 per cento si reputa scettico; per quanto riguarda invece la fede nei confronti degli organi di informazione tradizionali, il 22 per cento degli americani crede in quanto riportato dai media locali, mentre il solo 18 per cento ha piena fiducia in quelli nazionali.

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8Se molti americani si informano attraverso i social network, sono pochi quelli che approfondiscono le notizie trovate qui. Solamente il 26 per cento degli utenti accede alla news: se il 16 per cento vi mette like, quelli che la commentano sono ancora meno (l’8 per cento); superano di poco i 10 punti percentuali quelli che condividono la notizia, mentre solo il 5 per cento avvia una discussione sui social in base a quanto ha appena letto.

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9. Nell’informazione digitale, il ruolo di amici e familiari è fondamentale, e spesso fungono da vera e proprio cassa di risonanza. Ad esempio il Pew Research Center ha notato che i Repubblicani conservatori e i Democratici liberali fruiscono più notizie segnalate da amici o familiari attivi online rispetto ai membri più moderati di entrambe le parti.

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10. Sempre sul piano politico, tre americani su dieci considerano quanto detto online dai candidati presidenziali in informazione sulla campagna elettorale. Ma mentre la maggioranza degli adulti fa affidamento alla campagna social dei candidati, i giovani sono più propensi a tenere d’occhio i loro siti web o le newsletter.

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