Il fascino unico dei Gallagher viene da un'attitudine rock che non ha mai dimenticato la questione di classe.
Damon Albarn ha ammesso che la guerra del Britpop alla fine l’hanno vinta gli Oasis
Il frontman dei Blur ammette la sconfitta, ma dice anche che lui se ne starà il più lontano possibile da dove passeranno gli Oasis con il loro nuovo tour.
La storia del Britpop è stata soprattutto la storia di una rivalità: gli Oasis a una parte, i Blur dall’altra. Ora che entrambe le band sono sopravvissute agli anni ’90, a più di un decennio di silenzio, ad allontanamenti, riavvicinamenti e reunion, Albarn è pronto a concedere la vittoria agli storici rivali, incoronandoli re del Britpop.
L’ammissione, nemmeno troppo amara, è arrivata in un’intervista concessa al Sun dal frontman dei Blur, nella quale ha commentato la trionfale reunion dei fratelli Gallagher qualche giorno dopo il successo dei primi concerti. Nell’estate del 2023 erano stati i Blur a tornare sulle scene, riempendo per due notti lo stadio di Wembley e partecipando a prestigiosi festival e manifestazioni musicali in tutto il mondo. Traguardi un po’ ridimensionati alla luce del fatto che gli acerrimi nemici di un tempo di serate a Wembley ne hanno programmate sette, tutte sold out.
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«Beh, era ovvio, no? Penso si possa dire ufficialmente che gli Oasis hanno vinto la battaglia, la guerra, la campagna, tutto quanto» a distanza di anni, Albarn ha ammesso serenamente la sconfitta. «Loro sono i vincitori. Di fronte a prove tanto schiaccianti, accetto e ammetto volentieri la sconfitta. È la loro estate e Dio li benedica. Spero che tutti si divertano, ma io sarò in un posto molto, molto lontano». Perché sì, ormai sono tutti adulti e ricchi e famosi e pacificati, ma è difficile volere davvero bene a chi una volta ti augurò di morire ucciso dall’Aids.
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