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12:17 lunedì 24 agosto 2026
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen Joy of Joys, questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

Dallas, Dinasty e Natale a Cortina

14 Luglio 2011

Gli anni Ottanta sono di nuovo con noi. Sarà un caso, sarà che quest’anno decorre il centenario della sua nascita, ma Barack Obama non fa altro che citare il suo predecessore Ronald Reagan. Lo ha fatto l’ultima volta due giorni fa in una intervista alla Cbs, invitando l’opposizione a trovare una soluzione bipartisan per il problema del debito pubblico ottundente. “Non capisco perché coloro che idolatrano Reagan non sono in grado di prenderlo ad esempio” ha detto davanti a un intervistatore un po’ perplesso. Intanto a Londra, di fronte all’ambasciata americana, è stata inaugurata la settimana scorsa una statua dedicata all’ex presidente-attore. “E’ stato il secondo uomo più importante della mia vita” ha detto Margaret Thatcher, intervenendo alla cerimonia. E anche per la stessa Thatcher è previsto un importante monumento: a gennaio uscirà negli Stati Uniti “The iron lady”, immancabile biopic con Meryl Streep come protagonista.

Cinema e tv hanno trovato naturalmente un filone molto fecondo. Per l’estate prossima sarà pronta la nuova serie di Dallas, con la partecipazione straordinaria del cast originale d’epoca, Larry Hagman (J.R., o come scrivevano i rotocalchi italiani dell’epoca, Gei Ar), Patrick Duffy (Bobby Ewing) e Linda Gray (l’indimenticata Sue Ellen, celebre in Italia anche per una pubblicità di una nota marca di bagnoschiuma). Per rinfrescare quella che negli anni Ottanta è stata una rivalità anche estetica e di classe, non poteva mancare la concorrenza di Dynasty, questo però in versione grande schermo e prequel (dopo 30 anni, si distingue ancora). Gli sceneggiatori originali della serie famosa per i catfight della bionda e irreprensibile Linda Evans (Krystle) e la Perfida per definizione Alexis (Joan Collins) sono al lavoro su un soggetto che racconta la vita del giovane petroliere arrembante Blake Carrington (marito a turno di entrambe, tycoon spietato ma elegantemente brizzolato, si dice cesellato sulla figura dell’Avvocato); quindi atmosfere Mad Man, molti martini e molte sigarette. E nessuna crisi economica, né subprime né debito pubblico né Cina strabordante, quindi molta nostalgia e effetto-oblio. In Italia?

A Roma si sognano governissimi, forse balneari, magari con convergenze parallele. Qualcuno si sta ricordando di avere ancora qualche liretta (“del vecchio conio”) da parte, che potrebbe tornare utile. Qualcun altro anela al ritorno del proporzionale. Diverse contestazioni ai politici, smorzate dai giornali. Anche qualche lancio di monetine (con ‘sta crisi). Il cinema, come al solito arriva prima degli altri: dopo il Nilo, l’India, Miami, New York, Rio, Beverly Hills e il Sudafrica, dopo la crisi recente del paradigma-Cinepanettone, decisione drastica. Christian De Sica è già  al lavoro, per girare “Natale a Cortina”.

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