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16:35 sabato 13 giugno 2026
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.
Da quasi un anno un’associazione segnalava alla polizia irlandese i gruppi razzisti che stanno mettendo a ferro e fuoco Belfast, ma la polizia non ha fatto niente Il gruppo si chiama Accountability Project Northern Ireland e ha fatto decine di segnalazioni alle forze dell'ordine tra novembre 2025 e giugno 2026.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
Una booktoker ha provato a registrare come marchio lo slogan “hot girls read” e le altre booktoker l’hanno boicottata finché non ci ha rinunciato Allie Mitrovich ha pensato che uno slogan che non è di nessuno poteva benissimo diventare suo. BookTok non ha apprezzato l'idea.
È uscito il primo trailer del sequel di The Social Network e sono tutti straniti dal fatto che non c’è Jesse Eisenberg a interpretare Mark Zuckerberg L'arduo compito è passato a Jeremy Strong, che nel trailer ha stupito (e interdetto) tutti sfoggiando un notevole caschetto rossiccio.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.

Dallas, Dinasty e Natale a Cortina

14 Luglio 2011

Gli anni Ottanta sono di nuovo con noi. Sarà un caso, sarà che quest’anno decorre il centenario della sua nascita, ma Barack Obama non fa altro che citare il suo predecessore Ronald Reagan. Lo ha fatto l’ultima volta due giorni fa in una intervista alla Cbs, invitando l’opposizione a trovare una soluzione bipartisan per il problema del debito pubblico ottundente. “Non capisco perché coloro che idolatrano Reagan non sono in grado di prenderlo ad esempio” ha detto davanti a un intervistatore un po’ perplesso. Intanto a Londra, di fronte all’ambasciata americana, è stata inaugurata la settimana scorsa una statua dedicata all’ex presidente-attore. “E’ stato il secondo uomo più importante della mia vita” ha detto Margaret Thatcher, intervenendo alla cerimonia. E anche per la stessa Thatcher è previsto un importante monumento: a gennaio uscirà negli Stati Uniti “The iron lady”, immancabile biopic con Meryl Streep come protagonista.

Cinema e tv hanno trovato naturalmente un filone molto fecondo. Per l’estate prossima sarà pronta la nuova serie di Dallas, con la partecipazione straordinaria del cast originale d’epoca, Larry Hagman (J.R., o come scrivevano i rotocalchi italiani dell’epoca, Gei Ar), Patrick Duffy (Bobby Ewing) e Linda Gray (l’indimenticata Sue Ellen, celebre in Italia anche per una pubblicità di una nota marca di bagnoschiuma). Per rinfrescare quella che negli anni Ottanta è stata una rivalità anche estetica e di classe, non poteva mancare la concorrenza di Dynasty, questo però in versione grande schermo e prequel (dopo 30 anni, si distingue ancora). Gli sceneggiatori originali della serie famosa per i catfight della bionda e irreprensibile Linda Evans (Krystle) e la Perfida per definizione Alexis (Joan Collins) sono al lavoro su un soggetto che racconta la vita del giovane petroliere arrembante Blake Carrington (marito a turno di entrambe, tycoon spietato ma elegantemente brizzolato, si dice cesellato sulla figura dell’Avvocato); quindi atmosfere Mad Man, molti martini e molte sigarette. E nessuna crisi economica, né subprime né debito pubblico né Cina strabordante, quindi molta nostalgia e effetto-oblio. In Italia?

A Roma si sognano governissimi, forse balneari, magari con convergenze parallele. Qualcuno si sta ricordando di avere ancora qualche liretta (“del vecchio conio”) da parte, che potrebbe tornare utile. Qualcun altro anela al ritorno del proporzionale. Diverse contestazioni ai politici, smorzate dai giornali. Anche qualche lancio di monetine (con ‘sta crisi). Il cinema, come al solito arriva prima degli altri: dopo il Nilo, l’India, Miami, New York, Rio, Beverly Hills e il Sudafrica, dopo la crisi recente del paradigma-Cinepanettone, decisione drastica. Christian De Sica è già  al lavoro, per girare “Natale a Cortina”.

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