Al momento sono 39 le vittime e 150 i feriti accertati nell'incidente, numeri che, purtroppo, quasi sicuramente saliranno.
Perché il dalgona coffee sudcoreano è diventato la bevanda della quarantena
Lo avrete notato nelle stories o nei post recenti di molti influencer, che in questi giorni di quarantena postano la loro routine con ancora più osservanza, fino quasi a sfinirci. Si tratta di un drink a base di caffè (in alcuni casi tè) molto schiumoso, fatto con generosi cucchiai di zucchero, caffè solubile e latte o acqua calda a seconda dei gusti. Un po’ una versione casalinga dei calorici frappuccini che siamo abituati ad associare a Starbucks, solo che il “dalgona coffee” viene in realtà dalla Corea del Sud e ha una storia molto più interessante. Come racconta il South China Morning Post, era già popolare nel Paese negli anni Settanta e Ottanta, quando era uno degli snack più popolari che si potevano acquistare per strada.
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Come spiega Kenny Hong Kyoung-soo, cofondatore del Cafe Cha di Seoul da dove la nuova moda del dalgona è partita, «fu creato dopo la guerra di Corea (1950-53), durante la quale il personale dell’esercito americano distribuì dolciumi ai bambini locali. I loro genitori, che non avevano soldi per tali prelibatezze, cercarono allora di crearne le proprie versioni. Il dalgona si ottiene mescolando lo zucchero con l’acqua e facendolo bollire fino a quando inizia a diventare leggermente giallo. Quindi viene aggiunto bicarbonato di sodio, dopo di che la miscela si rompe e l’anidride carbonica viene rilasciata. Lo zucchero liquidato si gonfia e si indurisce, diventando leggero e croccante». Inizialmente, quindi, non era una bevanda ma veniva venduto in forma di lecca lecca dalle svariate forme o come dolcificante per tè o caffè.
Durante la quarantena causata dal Coronavirus, il famoso attore coreano Jung Il woo ne ha riproposto una versione casalinga sul suo canale YouTube e da lì è partita la #dalgonacoffeechallenge che si è poi estesa a tutti i social, non sono quelli asiatici. The Cut, che lo chiama “fluffy coffee” e lo elegge a bevanda della quarantena, segnala anche come «già a febbraio YouTuber come 뚤기 ddulgi pubblicavano video incredibilmente rilassanti e in stile ASMR di loro che sorseggiavano la bibita ghiacciata. Alcuni di questi hanno accumulato oltre 4 milioni di visualizzazioni ciascuno».
È morta a 86 anni la prima donna a rifiutarsi di cedere il posto a un bianco sul bus, quando aveva solo 15 anni. Non accettò mail il ruolo né di martire né di icona, ma senza la sua ribellione le rivoluzioni di quegli anni non sarebbero state possibili.